Fino al 30 agosto in regalo l’antologia del Garfagnana in Giallo 2015

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Come vanno le scritture estive?
Molto bene, ne siamo convinti. A queste – visto che ci piace molto regalare libri – vogliamo aggiungere la lettura: per questo fino al 30 agosto tutti gli autori e le autrici che si iscriveranno al Garfagnana in Giallo – sia nella sezione editi sia per quella degli inediti –  riceveranno in omaggio una copia dell’antologia del 2015.
Basta iscriversi e inviare una email a garfagnanaingiallo@yahoo.it con i propri dati (indirizzo postale e codice fiscale).
Poi speriamo di poterci incontrare tra le nebbie della Garfagnana a fine novembre nel festival più nero della Toscana.
Tutte le info per partecipare al concorso le trovate qui  www.garfagnanaingiallo.it
Buona lettura.

Incipit d’autore al Garfagnana in Giallo

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Incipit del Garfagnana in Giallo.
 
“Fa freddo a Parigi, alle sei e quaranta di mattina in una giornata di marzo, e il freddo sembra ancora più intenso quando sta per essere giustiziato un uomo. L’11 marzo 1963, a quell’ora, nel cortile principale di Fort d’Ivry, un colonnello dell’aviazione francese era in piedi davanti a un palo conficcato nella ghiaia gelida e mentre gli legavano le mani fissava con incredulità sempre meno evidente il plotone di fronte a lui, a una ventina di metri. Un piede strisciò sui sassi, impercettibile sollievo alla tensione, nell’attimo in cui una benda veniva avvicinata agli occhi del tenente colonnello Jean-Marie Bastien-Thiry, a nascondergli definitivamente la luce.
 
Il mormorio del sacerdote fu il vano contrappunto al crepitare degli otturatori, quando i soldati caricarono e armarono i fucili.
 
Al di là del muro di cinta, un clacson insistente: un autocarro Berliet chiedeva strada a qualche veicolo più piccolo che lo intralciava nella sua corsa verso il centro della città. Il suono si spense lontano, confondendosi col «Puntate!» dell’ufficiale al comando del plotone. La scarica di fucileria, quando fu il momento, non provocò alcuna increspatura sulla superficie della città al risveglio; soltanto uno stormo di piccioni si levò in volo verso il cielo, per pochi attimi. L’eco del singolo coup-degrâce, qualche secondo più tardi, si perse nella crescente confusione del traffico al di là del muro.
 
La morte dell’ufficiale, capo di una banda di assassini della Organisation de l’Armée Secrète che avevano tentato di uccidere il Presidente francese, doveva significare una fine – la fine di ulteriori attentati alla vita del Presidente. Per uno scherzo del destino segnava invece un inizio, e per spiegarne la ragione è necessario spiegare prima perché un corpo crivellato di proiettili si trovasse, legato a un palo, nel cortile del carcere militare, a pochi chilometri da Parigi, in quella mattina di marzo…”
 
Da “Il giorno dello sciacallo” di Forsyth.
 

Il Garfagnana in giallo incontra Piergiorgio Pulixi

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Al Garfagnana in Giallo nell’ultima edizione sono passata grandi scrittori italiani di noir, gialli e polizieschi. Tra questi Piergiorgio Pulixi, una delle penne più vivaci che sta riscuotendo successo in tutto il mondo: l’ultimo invito – solo in ordine cronologico – lo ha visto protagonista in India.

Piergiorgio, Biagio Mazzeo è protagonista di alcuni tuoi romanzi. Ispettore superiore della sezione Narcotici a capo di una banda di poliziotti corrotti. Un insieme di figure molto cinematografiche, da fiction, con personalità spiccate e vizi accentuati. Come e da dove nascono questi personaggi?

La serie di Biagio Mazzeo nasce dalla lettura di un articolo di cronaca che raccontava di un arresto clamoroso di sedici poliziotti tutti facenti parte della stessa sezione di Polizia per associazione a delinquere, arrestati dai loro stessi colleghi dell’Anticrimine. La notizia mi fece sobbalzare sulla sedia, e mi chiesi come queste persone avevano potuto delinquere per dieci anni (secondo l’accusa) accumulando potere e denaro. Ma soprattutto, scavando un  po’ di più scoprii che tra queste persone si era creata una sorta di dinamica famigliare in cui ognuno copriva le spalle all’altro. Era una sorta di clan, di microcosmo in cui non permettevano a nessun altro di entrare, e tra questi spiccava la figura di una sorta di capoclan, un patriarca che col suo carisma tirava le redini della squadra e la teneva coesa… La saga di Biagio Mazzeo nasce dalla domanda: cosa sarebbe potuto accadere se in realtà quei sedici poliziotti infedeli l’avessero scampata e avessero continuato a commettere illeciti e delitti? E cosa sarebbe potuto accadere se nel controllo del territorio fossero incappati nel cadavere sbagliato, uccidendo per errore un esponente della mafia cecena? E cosa avrebbe comportato ciò all’interno della loro “famiglia”? Da lì è cominciato tutto.

 

Con “Il canto degli innocenti” entrano in gioco gli adolescenti e un mondo che dovrebbe ancora essere candido e limpido viene macchiato dal noir. Alla fine tutti ne escono sconfitti. Quale dunque la tua lezione sul male?

In realtà non ho risposte né lezioni da dare o fare sul Male. La serie di Vito Strega “I canti del Male” nasce proprio per questo: per cercare di esplorare insieme ai lettori il tema del Male, seguendo Strega in questa sua Odissea nei territori oscuri dell’animo umano, cercando di capire se il Male può cambiare le persone, e se sì, se questo processo è più veloce in chi col male, per mestiere e missione, ci ha a che fare tutti i giorni. Ogni libro, ogni Canto, parlerà e cercherà di eviscerare un lato diverso del Male. L’idea è quella di avere alla fine una sorta di mosaico su quello che sia il Buio, inteso come Male. Nel primo Canto viene rovesciato quel dogma o tabù che vede i bambini e gli adolescenti come simbolo di purezza e innocenza. Nel romanzo i teenager sono gli assassini. Mi interessava raccontare un momento di passaggio così complesso e delicato nella vita di una persona in cui si è facile preda di manipolazioni, suggestioni e prevaricazioni psicologiche che possono portare su una strada senza ritorno.

 

Dalla scrittura alla lettura. Pulixi lettore, oltre che dal maestro del noir italiano Massimo Carlotto, dove ha attinto ispirazione?

Queste sono domande impossibili perché richiederebbero risposte pressoché infinite. Vi faccio solo qualche nome tra i più rappresentativi della mia “formazione” che in ogni modo continua costantemente. James Ellroy, Michael Connelly, Carlo Lucarelli, Giancarlo De Cataldo, Don Winslow, Sandor Marai, Javier Mariàs,Samuel Beckett, Jean Claude Izzo, Elena Ferrante, Andrew Vachss, Stephen King, Elsa Morante, Agota Kristof, e così via…

 

Sappiamo che stai lavorando a tredici episodi su una serie poliziesca che ha avuto il battesimo proprio con “Il canto degli innocenti”. Fini dove si spingerà a ricerca del male che alberga in ognuno di noi e che si insinua tra le pieghe della nostra società?

Fin dove la storia mi chiederà di essere portata. Come narratore non mi pongo limiti e non filtro la mia scrittura o le mie intuizioni, ho troppo rispetto per la storia e per i lettori per dare loro qualcosa di edulcorato. La serie racconterà le contraddizioni che vive chi del bene ha fatto la sua bandiera, la sua ideologia ma per lavoro è costretto a sguazzare nel male. Cosa avviene nell’animo di questa persona? Dove va a nascondersi tutto il male che è costretto a vedere? Sedimenta in lui come un virus e cresce, avvelenandogli il sangue, o la sua moralità, il suo senso della giustizia riescono ad arginarlo? E come potrebbe reagire un personaggio di base buono e giusto se dovesse accorgersi di essere rimasto infettato dal male? Smetterebbe di fare quel lavoro o continuerebbe a esserne assuefatto, come se il male e la violenza potessero dare dipendenza? Queste sono le domande che costituiscono la vis creativa della serie “I Canti del Male”. 

 

La foto è stata scattata a Barga accanto alla famosa cabina telefonica inglese diventata la più piccola biblioteca della Toscana.

Per leggere tutti i libri di Pulixi basta entrare qui.

Il bando del Garfagnana in Giallo 2016

Garfagnana in Giallo 2016
VIII edizione

Il Giornale di Castelnuovo, la Garfagnana editrice, Tra le righe libri e Prospektiva bandiscono il Premio Letterario “Garfagnana in Giallo 2016” VIII edizione.
Il Premio prevede quattro sezioni:
1 – Sezione editi master.
Garfagnana in giallo. Una speciale giuria coordinata da Andrea Giannasi e Fabio Mundadori, composta da lettori, giornalisti e scrittori presenterà la cinquina dei finalisti di libri editi in Italia.

2 – Sezione A – Libri editi. Aperta ai giallisti e scrittori di noir e polizieschi che hanno pubblicato un libro.

3 – Sezione B – Racconti inediti (gialli e noir a tema e ambientazione libera).

4 – Sezione C – Garfagnana noir (racconti gialli e noir con ambientazione in Garfagnana e Valle del Serchio).

Le sezioni
La sezione master è riservata solo ai 5 autori che verranno selezionati dalla speciale giuria.
– Alla sezione di libri editi possono partecipare tutti gli autori che abbiano scritto un libro giallo o noir in italiano. Per la partecipazione sono richieste tre copie di ogni libro (sezione A);
Possono partecipare anche gli ebook. Alla domanda va allegata una lettera di presentazione dell’opera e dell’autore.
– i racconti inviati nella sezione Racconti inediti (B) non  devono superare le 10 pagine in formato A4i. I racconti migliori saranno pubblicati nell’antologia edita dalla Garfagnana editrice;
– I racconti inviati nella sezione Garfagnana noir (C) devono appartenere al genere giallo e devono avere un’ambientazione legata alla Garfagnana o alla lucchesia. Numero massimo 10 pagine in A4. I migliori racconti saranno pubblicati nell’antologia edita dalla Garfagnana editrice.

I racconti delle sezioni B e C  possono essere spediti in formato doc anche via email ricordando di mettere nella email:
indirizzo, codice fiscale, ricevuta di versamento iscrizione e ben visibili titolo dell’opera e sezione di appartenenza.

Modalità di partecipazione
Le opere edite andranno inviate entro e non oltre il 30 settembre 2016 a Garfagnana in Giallo c/o Studio Marchi, via Pisana Trav. I, 18 – 55100 LUCCA corredandole di un foglio con tutte le generalità (email compresa e codice fiscale per la ricevuta).
Le opere inedite potranno essere inviate anche via email a garfagnanaingiallo@yahoo.it
La quota di partecipazione è stabilita in euro 20,00 per ogni racconto o libro presentato da versare sul conto corrente postale n. 11507530 intestato a Giannasi Andrea editore.
E’ possibile fare un versamento bancario con codice IBAN IT 52 F 05034 70130 0000 0000 1154 intestato a Andrea Giannasi editore specificando nella causale del versamento “Garfagnana in Giallo” e la sezione di iscrizione.

Cerimonia
Come ogni anno a novembre si terrà presso la Fortezza Mont’Alfonso a Castelnuovo di Garfagnana la cerimonia di premiazione con la cena delittuosa. All’evento parteciperà uno scrittore di fama che consegnerà il premio al vincitore della sezione libri editi. Nelle precedenti edizioni solo saliti sul palco Marco Vichi, Matteo Bortolotti, Marcello Simoni, Alberto Lori, Vincent Kliesch, Carlo A. Martigli, Giampaolo Simi, Mario Spezi, Loriano Macchiavelli.

I premi
I vincitori e i finalisti riceveranno premi “originali”, diplomi, prodotti tipici della Garfagnana.
I migliori finalisti delle sezioni racconti inediti B e C  saranno pubblicati in antologia. Gli autori dei racconti concedono al momento dell’iscrizione, il libero uso da parte del premio per l’inserimento in antologia.

Giuria
La giuria della sezione inediti è presieduta da Andrea Giannasi.
La giuria dei libri editi è affidata a Fabio Mundadori.

Altre cose
I giudizi della giuria sono insindacabili. I libri presentati saranno utilizzati in un bookcrossing e dunque diffusi in regalo ai lettori.

I risultati del premio verranno comunicati sul sito www.ilgiornaledicastelnuovo.it e sul sito http://www.garfagnanaingiallo.it

Per maggiori informazioni potete contattare l’email garfagnanaingiallo@yahoo.it

Il Garfagnana in Giallo 2015 a Paolo Roversi, Lidia Del Gaudio, Gabrio Franchi e Sara Magnoli

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E’ Paolo Roversi con  “Solo il tempo di morire” (Marsilio) il vincitore della settima edizione del Garfagnana in giallo 2015.

Il premio è stato consegnato durante il festival letterario dedicato alla scrittura gialla, noir e poliziesca che si è tenuto tra Lucca, Barga e Castelnuovo di Garfagnana dal 27 al 29 novembre che ha avuto tra gli altri ospiti Marco Vichi e Giampaolo Simi.

Roversi – che ha ricevuto il premio dalle mani del vincitore 2014 Antonio Fusco – l’ha spuntata in finale su Piergiorgio Pulixi, Carlo F. De Filippis, Letizia Vicidomini, Simone Morgantini e Roberto Van Heugten. Il Garfagnana in giallo ideato da Andrea Giannasi e curato con Fabio Mundadori, si è svolto nella suggestiva cornice della fortezza estense di Castelnuovo di Garfagnana. Tra le mura del 1500, al temine di una cena con il delitto curata da Massimo Lerose, sono stati consegnati i premi del tutto originali e veri e propri pezzi unici. Paolo Roversi si è aggiudicato il casco coloniale francese dedicato al “Defunto signor Gallet” romanzo di Georges Simenon.

Il premio nella sezione ebook, consegnato da Piera Carlomagno, è andato a “Se un cadavere chiede di te” di Sara Magnoli.

Nella sezione libri editi premiati anche “Il vizio di Caino” di Ferdinando Pastori (Novecento – Calibro 9), “La notte sbagliata” di Giorgio Molinari (Innuendo) e il “Il mistero della stanza chiusa nella villa dei suicidi assistiti” di Pier Luigi Felli (Ego).

Sul palco premiati come migliori racconti Lidia Del Gaudio con “Dischi di cartone” e Gabrio Franchi con “Un attimo di buio”.

Per i racconti premio del Giornale di Castelnuovo a “200 millisecondi” di Giuliana Ricci, mentre il premio Barga Città del libro è andato a “Le colpe dei padri” di Gian Luca Campagna.

Viva la soddisfazione della rappresentante della Regione Toscana la consigliera Ilaria Giovannetti, dell’assessore della Provincia di Lucca Mario Puppa, degli assessori del comune di Castelnuovo Chiara Bechelli, e del comune di Barga, Giovanna Stefani. Tra i presenti in sala la responsabile della Biblioteca “F.lli Rosselli” di Barga Maria Luisa Livi, Matteo Bortolotti, collaboratore di Carlo Lucarelli e coautore dell’”Ispettore Coliando”, dei vincitori del Giallo Mondadori Manuela Costantini e Maurizio Polimeni.

Appuntamento al 2016 con il festival e premio letterario dedicato a Truman Capote.

Workshop di scrittura gialla e noir

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Domenica 29 novembre alle 10 presso la Biblioteca “Fratelli Rosselli” a Barga (Villa Gherardi) si terrà il workshop di scrittura gialla e noir tenuto da Manuela Costantini e Fabio Mundadori.
Ospite Matteo Bortolotti scrittore e sceneggiatore televiso RAI già coautore con Carlo Lucarelli de “L’Ispettore Coliandro”.
Il corso è gratuito.

Info e note garfagnanaingiallo@yahoo.it