Il nuovo giallo di Antonio Fusco vincitore del Garfagnana in Giallo 2014. Avevamo visto giusto con il premio al poliziotto scrittore

fusco-antonio-garfagnana-giallo

La memoria è una condanna.
E non poteva non scegliere la Garfagnana come ambientazione del suo ultimo lavoro, il poliziotto scrittore Antonio Fusco, che si divide tra il mestiere di scrivere a quello dell’investigatore nella realtà. A dire il vero le terre del Serchio sono celate ma rimane forte il senso di appartenenza e l’individuazione di luoghi ben precisi e molto conosciuti.
Ma non è di questo che volevo parlarvi perché il luogo c’entra poco o tanto in questa storia, ma non è comunque il tema dominante.
E allora entriamo nella storia.
Il Becero viene trovato morto e iniziano strane indagini con presenze ingannevoli e barbe finte. Sul tavolo tra i brogliacci di Fusco entrano i sentimenti, il matrimonio scricchiolante del commissario Casabona, la felicità e sulla possibilità di poterla pesare.
Sullo sfondo si muovono lancia Flavia nere, Borsalini e Lettere 22 come oggetti omaggio ai grandi narratori di polizieschi. Per questo entra in gioco anche la Francia perchè Fusco non dimentica il maestro Simenon e la sua provincia.
Ma non è neppure di questo che volevo parlarvi perché in realtà, guardando fino in fondo, lo scrittore poliziotto vincitore del Garfagnana in Giallo 2014 va ben oltre gli stereotipi classici del giallo dove dopo il ritrovamento di un cadavere si dipana la storia e le indagini prendono corpo fino alla soluzione.
No, qui Fusco va ben oltre ed entra nella storia e lo fa perché lo deve al nonno Giovanni ammazzato con altri sedici a Mondragone nel 1943.
La scoperta del Case 178 e i’armadio della vergogna, le stragi nazifasciste, un giornalista americano che cerca la verità, una bambina ferita nei tessuti e nella mente, i bossoli 9×19, le date della storia, la memoria, sono i temi dominanti di un libro che porta il lettore dentro le dolorose vicende del disfacimento di uno stato in guerra con altri mille e con se stesso.
E’ qui, con questi temi, che Fusco si conquista la palma del successo; perchè lui non cede alle “storielle” ma indaga e continua a farlo con tenacia, anche affrontando temi difficili e spinosi come quello vissuto intorno alle mura di un paesino in fondo ad un lago.
Senza volerne a nessuno ma al Garfagnana in Giallo con il premio 2014 avevamo visto giusto.

Andrea Giannasi

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...