Gli ospiti

Gli ospiti del Garfagnana in Giallo 2016
Massimo Carlotto – Claudio Chiaverotti – Matteo Strukul

 

 

Garfagnana in Giallo 2015.
Alla scoperta di tre ospiti: Marco Vichi, Giampaolo Simi e Matteo Bortolotti

Marco Vichi (Firenze, 20 novembre 1957) è uno scrittore italiano. Scrive su riviste e quotidiani locali ed è stato il curatore di antologie come Città in nero e Delitti in provincia.
Nel 1999 ha realizzato per Radio Rai Tre alcune puntate del programma “Le Cento Lire”, dedicate all’arte in carcere. Ha esordito con numerosi racconti pubblicati su svariate riviste italiane. Nello stesso anno, Vichi pubblica il suo primo romanzo, L’inquilino. Di questo romanzo, Vichi scriverà una sceneggiatura insieme all’amico Antonio Leotti.

Nel 2002, con Il Commissario Bordelli, ha fatto la sua prima apparizione il commissario protagonista di una serie di polizieschi ambientati nella Firenze degli anni sessanta.

Nel 2004 ha vinto il Premio Fedeli con Il nuovo venuto.

Ha anche allestito spettacoli teatrali e curato sceneggiature televisive, tenuto laboratori di scrittura in diverse città italiane e presso l’Università di Firenze.

Nel 2009 vince il Premio Scerbanenco con il romanzo Morte a Firenze.

Nel 2013 si piazza secondo al Premio Chiara con la raccolta Racconti neri.

Nel 2014 è stato insignito del Premio delle Arti “Fiorentini nel Mondo” 2013 per le Arti Letterarie. Vive nelle Colline del Chianti.

 

Giampaolo Simi (Viareggio, 10 settembre 1965) è uno scrittore, sceneggiatore e giornalista italiano.

Nato a Viareggio nel 1965, dopo il liceo classico Giosuè Carducci di Viareggio, inizia a scrivere racconti e sceneggiature.

Il suo racconto Viaggiatori nella tempesta è vincitore nel 1995 del premio Lovecraft. Il buio sotto la candela vince il premio Nino Savarese, mentre Direttissimi altrove e Tutto o Nulla (2001) sono arrivati in finale al premio Scerbanenco. Rosa Elettrica è stato fra i romanzi finalisti del Premio Fedeli.

È fra gli autori italiani pubblicati in Francia nella “Série Noire” di Gallimard.

È presente in alcune antologie come “History & Mistery” (Piemme), “Il ritorno del Duca” (Garzanti) e “Crimini italiani” (Einaudi).

Dal suo racconto “Luce del Nord” ha scritto, insieme allo sceneggiatore Vittorino Testa, il tv movie omonimo, girato da Stefano Sollima.

Ha collaborato come soggettista e sceneggiatore alla serie tv RIS (quinta stagione), e alle tre stagioni di RIS Roma.

Collabora con i quotidiano “Il Tirreno”, “La Repubblica” e con il sito “Giudizio Universale”. È stato consulente tecnico del Premio Camaiore di Letteratura Gialla dal 2003 al 2013.

Nel 2010 ha ricevuto a Maniago il Premio alla carriera Lama e Trama. Nel giugno 2012 è uscito per E/O il romanzo “La notte alle mie spalle” (Premio Pea 2013, menzione speciale Premio Gelmi di Caporiacco 2013). Nel maggio del 2015 è uscito per Sellerio il suo romanzo “Cosa resta di noi”.

Gioca con la maglia numero 6 nell’Osvaldo Soriano Football Club, la Nazionale Italiana Scrittori.

Suona la chitarra nei Flying Circus, band di cover così chiamata in onore dei Monty Python e del suo reportorio assai eterogeneo di pop e rock.

 

 

Matteo Bortolotti (Bologna, 10 dicembre 1980) è uno scrittore italiano.

Ha cominciato a 20 anni la sua attività di scrittore, diventando poi col tempo sceneggiatore, e story-editor per case editrici come Mondadori e Mondadori Ragazzi, e per produzioni cinema come Emme Produzioni e Nauta FILM.

È stato uno dei fondatori di Story First, società che si occupa di storie per il cinema, la televisione e l’editoria; una delle prime che in Italia si occupa di narrativa su diversi media.

Come scrittore, dopo l’esordio come finalista del Premio Tedeschi, ha pubblicato il suo primo romanzo Questo è il mio sangue con Mondadori-Colorado Noir e ha partecipato a diverse antologie, tra cui: Enokiller (Morganti Editori) col racconto Io sono vino Caffékiller (Morganti Editori) col racconto Esterno Lomax Il ritorno del Duca (Garzanti) col racconto Temendo l’inverno imminente che ha per protagonista il celebre personaggio di Giorgio Scerbanenco Duca Lamberti Anime nere reloaded (Mondadori) col racconto Mutilato Sangue corsaro nelle vene, antologia copyleft dedicata a Emilio Salgari.

Dal 2004 è il segretario dell’Associazione Scrittori Bologna presieduta da Carlo Lucarelli, col quale ha lavorato alla serie TV L’ispettore Coliandro (Rai 2).

È autore e sceneggiatore del cortometraggio Lacrime nere diretto da Max Croci, prodotto da Movieandarts in collaborazione con Story First per Sky.

Nel 2012 ha pubblicato il romanzo Il mistero della loggia perduta il cui protagonista principale è se stesso. Scegliendo di essere un personaggio del libro, Bortolotti ha dichiarato “ho preso alcuni miei difetti e li ho amplificati disegnando un fumetto di me stesso, un fumetto che in alcuni casi ha molto di realistico. L’ho fatto per sparlare di me, del mio mondo, degli scrittori italiani, della nostra società.”

È inoltre autore di alcuni volumi sotto pseudonimo.

2014

Gli ospiti della sesta edizione sono stati Carlo A. Martigli (giovedì a Teatro Alfieri con un incontro con le scuole sul tema “Come nasce un giallo”).

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Sabato in Fortezza Mont’Alfonso Marcello Simoni.
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Domenica sempre in fortezza Manuela Costantini e il suo workshop di scrittura.

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2013

Nel 2013 ospiti del Garfagnana in Giallo sono stati lo scrittore tedesco Vincent Kliesch

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Vincent Kliesch è nato nel 1974 a Berlino.
Il suo primo romanzo, Die Reinheit des Todes, pubblicato nel 2010 ha avuto un immediato successo di critica e pubblico.
Anche i successivi thriller sono stati dei bestseller.
Der Prophet des Todes (Il profeta della morte, che pubblica in Italia con Booksalad) è il libro che lo ha definitivamente consacrato, permettendogli di  far conoscere al grande pubblico il commissario Julius Kern e il suo perfido e geniale avversario Tassilo Michaelis.
Al Garfagnana in Giallo “Kliesch” ha presentato il “Profeta della morte”.
Berlino. Un uomo è avvelenato dalla moglie. Dopo l’omicidio la donna si impicca nel suo appartamento. Tutto fa pensare a un dramma familiare. Ma qualcuno aveva previsto tutto. Nel luogo del crimine viene rinvenuto un messaggio: riporta nei dettagli ciò che poi è accaduto. Il commissario Julius Kern è perplesso. Chi poteva sapere già tutto? Omicidio-suicidio o c’è qualcos’altro da scoprire? C’è davvero un Profeta della Morte? Decide di indagare in questa direzione, ma il tempo stringe. Riceve lui stesso una predizione: tutto si compirà in tre giorni. Per precauzione è sospeso dal caso. Ma quando si rende conto che dietro c’è il suo acerrimo nemico Tassilo Michaelis è chiaro che per salvare sé e la sua famiglia dovrà cavarsela da solo. La corsa contro il tempo è iniziata.

 

E la voce storica della Rai Alberto Lori

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Alberto Lori dopo la conduzione del Tg2 negli anni settanta si è dedicato a documentari e programmi specifici della Rai e non solo.
Sua la voce in Quark, La storia siamo noi, Superquark, Mixer.
Da anni si occupa di comunicazione e scrive gialli con lo pseudonimo Albero Levi Kessler.
Al garfagnana in Giallo 2013 ha presentato “La notte della luna nera”
Fino al momento dei sopralluoghi in un castello toscano, teatro in passato di fosche leggende, Fabrizio Tommasi, regista di una troupe cinematografica, non sapeva di essere un lupo mannaro, l’ultimo della stirpe dei Vargulfr. Che cosa ha risvegliato dalle nebbie dell’oblio i suoi antichi poteri?
Ma questo non è l’unico interrogativo che angoscia il protagonista. Ce ne sono altri, ben più inquietanti. A che cosa mira il manipolo d’invasati neonazisti che ha la propria base nel maniero per celebrare riti occulti a imitazione delle SS di Himmler? Quale obiettivo si propone il feroce omicida seriale che uccide in mezza Europa decapitando le sue vittime e mutilandole delle mani?
Ma, soprattutto, sarà in grado l’ultimo dei Vargulfr a sfuggire alla trappola mortale tesagli da coloro che vogliono impadronirsi del segreto dei suoi poteri? Un thriller che mescola storia e sovrannaturale per catturare il lettore dalla prima all’ultima pagina.

 

 

2012

Nel 2012 ospite del Garfagnana in Giallo è stato lo scrittore Carlo A. Martigli

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Carlo Adolfo Martigli è nato a Pisa, ma si è subito trasferito a Livorno. Dopo gli studi classici si dedica al teatro sia come attore che come regista. Nel 1982 ottiene un premio al Festival Nazionale di Pesaro come migliore attore non protagonista ne La donna di garbo di Carlo Goldoni.

Nel 1995 pubblica la sua prima opera, Duelli, castelli e gemelli (Giunti Editore) un libro di favole in endecasillabi, illustrato da Emanuele Luzzati e rieditato nel 2007. Pubblica con Mondadori Lucius e il diamante perduto (2007) e Thule, l’impero dei ghiacci (2008), due fantasy ambientati all’epoca dell’impero romano. Il successo nazionale e internazionale arriva alla fine del 2009 con il romanzo 999 L’ultimo custode, best seller incentrato sulla vita di Giovanni Pico della Mirandola e pubblicato con Castelvecchi Editore, che vende più di 100.000 copie e viene tradotto in sedici lingue, russo e cinese compreso. Nel gennaio 2012 esce L’eretico (Longanesi), un romanzo storico sugli anni perduti di Gesù. Dal 2008, sotto lo pseudonimo di Johnny Rosso scrive horror per ragazzi nella collana Super brividi. È voce narrante e coprotagonista nel film Sporchi da morire, uscito nel 2011 per la regia di Marco Carlucci. Nel Maggio 2012 è nominato membro dell’Accademia Culturale di Rapallo. Dal Giugno 2012 è spesso ospite di trasmissioni televisive quali Attualità per Vero Tv e Pomeriggio 5 per Canale 5, condotto da Barbara D’Urso. Nell’Ottobre 2012 partecipa con un racconto, Lorenzo Il Ventoso, al libro Vento Noir (Falco Editore) e destina le sue royalties ad Amnesty International.

Opere

Duelli castelli e gemelli, Giunti, Favola, 1995
Lucius e il diamante perduto, Arnoldo Mondadori Editore, Ragazzi, 2007
Thule l’impero dei ghiacci, Arnoldo Mondadori Editore, Ragazzi, 2008
La resa dei conti, Castelvecchi, Economia, 2009
Miracolo!, De Agostini, Religione Comparata, 2009
999 l’ultimo custode, Castelvecchi, romanzo, 2009
Toscana misteriosa, Castelvecchi, saggio, 2010)
L’eretico, Longanesi, romanzo, 2012

 

 

2011

Nel 2011 ospite era Loriano Macchiavelli

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Loriano Macchiavelli (Vergato, 12 marzo 1934) è uno scrittore italiano, autore di pièces teatrali, racconti e romanzi polizieschi. Ha avuto anche una collaborazione letteraria con Francesco Guccini.

I più famosi fra i racconti di Macchiavelli raccontano delle indagini di una fra le coppie investigative più originale del giallo italiano, ovvero quella composta da Sarti Antonio, un poliziotto credibile, onesto e tenace, ma non particolarmente dotato nell’arte delle indagini, e Rosas, extraparlamentare di sinistra, eterno studente universitario, una mente analitica degna dei polizieschi classici. Da questi racconti è stata tratta la miniserie televisiva Rai-TV2 Sarti Antonio brigadiere.
Di un caso letterario è stato protagonista quando, in periodo di dispregio di lettori ed editori per i giallisti italiani, pubblicò, con lo pseudonimo Jules Quicher, Funerale dopo Ustica (Rizzoli, 1989), un best-seller presentato come scritto da “un esperto di problemi della sicurezza in una famosa multinazionale svizzera” e che affrontava, con gli strumenti della fiction, un evento drammatico della storia italiana sotto forma di romanzo poliziesco, come sino ad allora nessuno si era mai sentito legittimato a fare. Lo stesso si può dire del successivo Strage (Rizzoli, 1990) uscito nel decimo anniversario della tragedia alla stazione di Bologna e subito ritirato dopo la denuncia di uno degli imputati della strage; e di Un triangolo a quattro lati (Rizzoli, 1992) che completa una ideale innovativa trilogia.
Nelle sue storie la città di Bologna è sempre personaggio comprimario, il territorio dove si svolgono i fatti non è mai solo uno sfondo.
Macchiavelli ha frequentato l’ambiente teatrale come organizzatore, come attore e, infine, come autore; sue opere teatrali sono state rappresentate da varie compagnie italiane: In caso di calamità, Viva la Patria (1969/70), Una storia teatrale con prologo tragico e finale comico (1969/70), Ballate e moti rivoluzionari? (1970/71), Hanno dato l’assalto al cielo (1971/72/73), Voglio dirvi di un popolo che sfida la morte (1973/74), I pioli di Bach Dang (1973/74), Cinema hurra (1981/82), Aspettando Altman (1995).
Suoi testi sono stati segnalati in vari premi teatrali: Una guerra finita male (Premio teatrale Riccione 1963), I dieci a uno (Premio Reggio Emilia città del tricolore, 1964), Solo un lungo silenzio (finalista al premio teatrale Riccione, 1975), Jacopo da Valenza, scolaro (finalista al premio teatrale Riccione, 1978).
Dal 1974 si è dedicato al genere poliziesco e ha pubblicato numerosi romanzi divenendo uno degli autori italiani più conosciuti e letti.
Da un suo romanzo (Passato, presente e chissà) è stato tratto lo sceneggiato televisivo per Rai2 Sarti Antonio brigadiere (regia di Pino Passalacqua) in quattro puntate e andato in onda nell’aprile del 1978. In seguito ha curato il soggetto e la sceneggiatura del film per la TV L’archivista (regia di Guido Ferrarini), girato a Bologna nel 1985 e andato in onda su Rai Uno nel settembre del 1988. Il film porta sul piccolo schermo uno dei suoi personaggi letterari più riusciti: Poli Ugo, interpretato per la TV da Flavio Bucci. Il film presenta una Bologna attuale e viva, ben lontana dalla solita vecchia iconografia, e anticipa drammaticamente le mutazioni successive della città.
A fine ’87 e primi mesi del 1988 è andata in onda una lettura radiofonica in 13 puntate dei suoi racconti, dal titolo I misteri di Bologna. Dai suoi romanzi e racconti sono stati tratti numerosi radiodrammi trasmessi dalla RAI.
Nel 1988 Rai 2 ha prodotto una serie di 13 telefilm, tratta da suoi romanzi e racconti, (regia di Maurizio Rotundi, protagonista Gianni Cavina) i cui esterni sono stati girati interamente a Bologna e dintorni. La serie ha per titolo L’Ispettore Sarti – un poliziotto, una città ed è andata in onda su Rai Due a partire dal 12 febbraio 1991 e replicata nel 1993. La serie televisiva di Sarti Antonio è proseguita con una seconda stagione (sempre su Rai Due) grazie a una coproduzione italo tedesca (Rai-NDR): si tratta di sei film di un’ora e trenta, ancora tratti dai suoi romanzi e andati in onda nell’aprile e maggio del 1994; regista dei film sono Giulio Questi e Marco Serafini (per la puntata “Overdose”), protagonista sempre Gianni Cavina. Caratteristica di entrambe le serie è la libertà che gli sceneggiatori si sono concessi nell’adattare per il piccolo schermo le avventure di Sarti Antonio.
Macchiavelli si è anche cimentato nella narrativa gialla per ragazzi inventando il personaggio di Stecco che in tre romanzi collabora alle indagini condotte da Sarti Antonio.
Numerosi romanzi sono stati tradotti all’estero: Francia, Germania, Portogallo, Spagna, Ungheria, Cecoslovacchia, Unione Sovietica, Giappone, Romania.
Nel 1997, con il romanzo Macaronì (scritto assieme a Francesco Guccini), ha vinto il Premio Letterario Alassio, Un libro per l’Europa, dopo essere stato nella rosa dei finalisti nel Premio Ennio Flaiano e nel Premio Città di Ostia.
Ha pubblicato e pubblica con i maggiori editori italiani: Garzanti, Rizzoli, Arnoldo Mondadori Editore, Einaudi, Rusconi, Cappelli. Ha collaborato e collabora con numerosi quotidiani e periodici.
Assieme a Marcello Fois e Carlo Lucarelli ha fondato il “Gruppo 13” e con Renzo Cremante ha fondato e dirige la rivista Delitti di Carta che si occupa esclusivamente di poliziesco italiano.

 

 

2010

Per il Garfagnana in Giallo 2010 ospite Mario Spezi

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Mario Spezi (Sant’Angelo in Vado, 30 luglio 1945) è un giornalista e scrittore italiano.

Dopo aver esordito nel mondo del giornalismo collaborando con Paese Sera e Nazione Sera, nel 1975 passa al quotidiano fiorentino La Nazione, dove lavora come cronista giudiziario e redattore delle pagine culturali.
Ha passato la maggior parte della sua carriera indagando sul celebre caso di cronaca nera dell’assassino seriale noto come il mostro di Firenze.
Il 7 aprile 2006 è stato arrestato su ordine della procura di Perugia con l’accusa di depistaggio proprio in relazione all’indagine sui delitti del mostro, ed è rimasto in prigione per 23 giorni prima che la Corte di Cassazione lo scagionasse completamente, definendo il suo arresto come privo di fondamento. Il caso della detenzione di Spezi viene descritto dettagliatamente nel libro Inviato in galera, dello stesso Spezi.
Ha collaborato con varie riviste italiane e internazionali come L’espresso, L’Europeo, Panorama e The New Yorker.
In collaborazione con lo scrittore statunitense Douglas Preston ha scritto, sempre sul caso del mostro di Firenze, il romanzo-inchiesta Dolci colline di sangue. Il libro, pubblicato negli Usa con il titolo The Monster of Florence nel 2008, ha raggiunto il terzo posto nella bestsellerlist del New York Times e conta attualmente 22 traduzioni. La 20th Century Fox e la Smoke House di George Clooney ne hanno comprato i diritti cinematografici. Chris McQuarrie, premio Oscar per “I soliti sospetti”, sta scrivendo la sceneggiatura.
È anche autore del libro da cui fu tratta la sceneggiatura del film Il mostro di Firenze, girato nel 1986 da Cesare Ferrario

 

 

2009

Ospite della prima edizione del 2009 Giampaolo Simi

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Giampaolo Simi (Viareggio, 1965) è uno scrittore, sceneggiatore e giornalista italiano.

Il suo racconto Viaggiatori nella tempesta è vincitore nel 1995 del premio Lovecraft. Il buio sotto la candela si è aggiudicato il premio Nino Savarese, Direttissimi altrove e Tutto o Nulla (2001) sono arrivati in finale al premio Scerbanenco, mentre “Rosa Elettrica” è stato fra i romanzi finalisti del Premio Fedeli. È fra gli autori italiani pubblicati in Francia nella storica “Série Noire” di Gallimard. È presente in numerose antologie, da “History & MIstery” (Piemme) a “Il ritorno del Duca” (Garzanti) fino a “Crimini italiani” (Einaudi). Dal suo racconto “Luce del Nord” ha sceneggiato il tv movie omonimo, girato da Stefano Sollima e scelto fra le migliori opere di fiction europee del 2010 al Festival di La Rochelle, in Francia. Ha collaborato come soggettista e sceneggiatore alla serie tv RIS (quinta stagione), e alle tre stagioni di RIS Roma. Collabora con il quotidiano “Il Tirreno” e con il sito “Giudizio Universale”. È consulente tecnico del Premio Camaiore di Letteratura Gialla. Nel 2010 ha ricevuto a Maniago il Premio alla carriera Lama e Trama. Nel giugno 2012 è uscito per E/O “La notte alle mie spalle”, il suo primo romanzo mainstream. Il suo blog: http://giampaolosimi.wordpress.com

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