Garfagnana in giallo 2017: i finalisti per i romanzi inediti

received_10214031094229270.png

Ecco i primi verdetti per il Garfagnana in giallo 2017. Questi i FINALISTI per i ROMANZI INEDITI (ovvero di coloro che scopriranno – ricevendolo in mano – il proprio libro pubblicato come premio).

L’intruso – Maria Irene Rossi
Scelti per morire – Giorgio Simoni
La gente non mormora – Alain Voudì
Potrebbe essere il Paradiso, potrebbe essere l’Inferno – Gabriele Sorrentino e Kaine Fini
Gigingkobiloba – Linda Tugnoli

Li aspettiamo tutti il 25 novembre alla fortezza di Mont’Alfonso per la serata di gala, ma solo uno di loro verrà proclamato vincitore e vedrà pubblicato il romanzo in #comma21 la collana nera di Damster edizioni.

Annunci

La ragazza sbagliata di Giampaolo Simi inaugura giovedì 13 luglio il Tra le righe di Barga

simi-laragazzasbagliata-barga

Aprirà il Tra le righe di Barga (festival letterario giunto alla decima edizione) giovedì 13 luglio lo scrittore Giampaolo Simi in libreria con il suo ultimo romanzo: dal titolo “La ragazza sbagliata” (Sellerio).

A  Barga Simi racconterà, in coppia con Stefania Scarinzi, tra musica jazz e il profondo viaggio nel noir un libro ambientato in Versilia.  La ragazza sbagliata è un noir e parte da un vecchio caso, la scomparsa di una giovane il cui cadavere viene poi ritrovato sulle colline della Versilia. Protagonista è un giornalista, Dario Corbo, che ha terminato la sua avventura romana a causa della chiusura della testata di cui era direttore. Disoccupato, lasciato dalla moglie, padre di una promessa del calcio, Corbo, che da giovane cronista aveva seguito a suo tempo tutta la vicenda, viene contattato da un editore per scrivere un instant-book proprio su quel caso per il quale era stata condannata Nora Beckford, figlia di uno scultore inglese trasferitosi a Pietrasanta. Diciannove anni di pena, Nora esce dal carcere dopo quindici e prova a cominciare una nuova vita, occupandosi dell’eredità artistica del padre. Ma ha un cognome ingombrante e ogni volta che si muove torna a galla la vicenda del passato. Ecco che un editore, cavalcando l’onda, chiede a Corbo di confezionare un libro sensazionale. Regista di tutta l’operazione è una donna magistrato che aveva conosciuto Nora in carcere come magistrato di sorveglianza. Ambigua, sfuggente, diventa per Corbo una sorta di Virgilio: insieme scopriranno aspetti sconosciuti della vicenda.

Il programma della prima serata del Tra le righe di Barga prevede alle ore 21 taglio del nastro con il sindaco Marco Bonini e l’assessore alla cultura Giovanna Stefani e cerimonia di attribuzione del titolo di Barga Città che legge da parte del Centro per il libro e la lettura e il Ministero dei beni artistici e culturali.

Alle 21,15 Anteprima a cura del Garfagnana in Giallo e Barga Noir con Fabio Mundadori, Beppe Calabretta, Sara Magnoli, Diego Collaveri e Marco Bonini.

Alle 21,45 La ragazza sbagliata: musica e libri nell’evento Noir-Jazz con Stefania Scarinzi e Giampaolo Simi.

L’evento in collaborazione con Garfagnana in Giallo, Barga Noir e Da Aristo.

Pum. Un colpo secco. Il Garfagnana in giallo scade il 30 settembre (senza proroghe)

garfagnana-giallo-3

S’è detto che scade il 30 settembre e il 30 settembre scadrà. Senza deroghe o proroghe. In maniera netta come la lama di un coltello o un colpo di pistola al cuore. Pum, secco.
E non se parla più. Nessun appello, nessuna richiesta accolta con pena certa e condanna definitiva. Oltre il 30 settembre non andiamo.
Chi ha scritto un giallo o un noir o un poliziesco non ha molto tempo, come del resto la vittima dei vostri maledetti libri. Voi insegnate a non lasciare scampo. A non commettere errori sulla scena del crimine.
Colpire, velocemente, senza sbavature, e poi via.
Ecco entrate in posta, guardatevi intorno, prendete più numeri per avere la certezza che quando suoneranno toccherà comunque in ogni caso a voi. Avvicinatevi alla tizia dietro lo sportello e guardandola fissa negli occhi suggeritegli di fare in modo che non vada in alcun modo perduto quel pacco. Perché lì c’è roba per il Garfagnana in giallo e mica scherzano su per quelle nebbie, in una fortezza del 1500, senza cannoni ma con un sacco di trappole e la notte si sa, non ci capisce mai dove affonda il piede.
Diteglielo alla tizia della posta e non perdetela mai di vista che quelle lì, lo sa solo in buon dio, ne combinano delle belle con i vostri pacchi. “Roba da maneggiare con cura” scrivete sulla busta e non fidatevi di chi vi sta intorno; gli altri, sì gli altri, sono tutti lì a spedire come voi roba al Garfagnana in Giallo. E’ bene così, ve lo suggeriamo con il cuore in mano (vi piace maledetti questa cosa del cuore in mano), di stare attenti a tutti, di uscire con la ricevuta e strisciare lungo  muri. Guardatevi le spalle fino a casa. Poi pregate il vostro dio e se non ne avete altro va bene anche quello delle poste, e lasciate una buona volta per tutte quel cazzo di cuore che avete sempre in mano.

Cristo santo siete scrittori di gialli mica dei cardiologi.

Il Garfagnana in giallo incontra Piergiorgio Pulixi

pulixi-garfagnana-giallo-barga

Al Garfagnana in Giallo nell’ultima edizione sono passata grandi scrittori italiani di noir, gialli e polizieschi. Tra questi Piergiorgio Pulixi, una delle penne più vivaci che sta riscuotendo successo in tutto il mondo: l’ultimo invito – solo in ordine cronologico – lo ha visto protagonista in India.

Piergiorgio, Biagio Mazzeo è protagonista di alcuni tuoi romanzi. Ispettore superiore della sezione Narcotici a capo di una banda di poliziotti corrotti. Un insieme di figure molto cinematografiche, da fiction, con personalità spiccate e vizi accentuati. Come e da dove nascono questi personaggi?

La serie di Biagio Mazzeo nasce dalla lettura di un articolo di cronaca che raccontava di un arresto clamoroso di sedici poliziotti tutti facenti parte della stessa sezione di Polizia per associazione a delinquere, arrestati dai loro stessi colleghi dell’Anticrimine. La notizia mi fece sobbalzare sulla sedia, e mi chiesi come queste persone avevano potuto delinquere per dieci anni (secondo l’accusa) accumulando potere e denaro. Ma soprattutto, scavando un  po’ di più scoprii che tra queste persone si era creata una sorta di dinamica famigliare in cui ognuno copriva le spalle all’altro. Era una sorta di clan, di microcosmo in cui non permettevano a nessun altro di entrare, e tra questi spiccava la figura di una sorta di capoclan, un patriarca che col suo carisma tirava le redini della squadra e la teneva coesa… La saga di Biagio Mazzeo nasce dalla domanda: cosa sarebbe potuto accadere se in realtà quei sedici poliziotti infedeli l’avessero scampata e avessero continuato a commettere illeciti e delitti? E cosa sarebbe potuto accadere se nel controllo del territorio fossero incappati nel cadavere sbagliato, uccidendo per errore un esponente della mafia cecena? E cosa avrebbe comportato ciò all’interno della loro “famiglia”? Da lì è cominciato tutto.

 

Con “Il canto degli innocenti” entrano in gioco gli adolescenti e un mondo che dovrebbe ancora essere candido e limpido viene macchiato dal noir. Alla fine tutti ne escono sconfitti. Quale dunque la tua lezione sul male?

In realtà non ho risposte né lezioni da dare o fare sul Male. La serie di Vito Strega “I canti del Male” nasce proprio per questo: per cercare di esplorare insieme ai lettori il tema del Male, seguendo Strega in questa sua Odissea nei territori oscuri dell’animo umano, cercando di capire se il Male può cambiare le persone, e se sì, se questo processo è più veloce in chi col male, per mestiere e missione, ci ha a che fare tutti i giorni. Ogni libro, ogni Canto, parlerà e cercherà di eviscerare un lato diverso del Male. L’idea è quella di avere alla fine una sorta di mosaico su quello che sia il Buio, inteso come Male. Nel primo Canto viene rovesciato quel dogma o tabù che vede i bambini e gli adolescenti come simbolo di purezza e innocenza. Nel romanzo i teenager sono gli assassini. Mi interessava raccontare un momento di passaggio così complesso e delicato nella vita di una persona in cui si è facile preda di manipolazioni, suggestioni e prevaricazioni psicologiche che possono portare su una strada senza ritorno.

 

Dalla scrittura alla lettura. Pulixi lettore, oltre che dal maestro del noir italiano Massimo Carlotto, dove ha attinto ispirazione?

Queste sono domande impossibili perché richiederebbero risposte pressoché infinite. Vi faccio solo qualche nome tra i più rappresentativi della mia “formazione” che in ogni modo continua costantemente. James Ellroy, Michael Connelly, Carlo Lucarelli, Giancarlo De Cataldo, Don Winslow, Sandor Marai, Javier Mariàs,Samuel Beckett, Jean Claude Izzo, Elena Ferrante, Andrew Vachss, Stephen King, Elsa Morante, Agota Kristof, e così via…

 

Sappiamo che stai lavorando a tredici episodi su una serie poliziesca che ha avuto il battesimo proprio con “Il canto degli innocenti”. Fini dove si spingerà a ricerca del male che alberga in ognuno di noi e che si insinua tra le pieghe della nostra società?

Fin dove la storia mi chiederà di essere portata. Come narratore non mi pongo limiti e non filtro la mia scrittura o le mie intuizioni, ho troppo rispetto per la storia e per i lettori per dare loro qualcosa di edulcorato. La serie racconterà le contraddizioni che vive chi del bene ha fatto la sua bandiera, la sua ideologia ma per lavoro è costretto a sguazzare nel male. Cosa avviene nell’animo di questa persona? Dove va a nascondersi tutto il male che è costretto a vedere? Sedimenta in lui come un virus e cresce, avvelenandogli il sangue, o la sua moralità, il suo senso della giustizia riescono ad arginarlo? E come potrebbe reagire un personaggio di base buono e giusto se dovesse accorgersi di essere rimasto infettato dal male? Smetterebbe di fare quel lavoro o continuerebbe a esserne assuefatto, come se il male e la violenza potessero dare dipendenza? Queste sono le domande che costituiscono la vis creativa della serie “I Canti del Male”. 

 

La foto è stata scattata a Barga accanto alla famosa cabina telefonica inglese diventata la più piccola biblioteca della Toscana.

Per leggere tutti i libri di Pulixi basta entrare qui.

Il bando del Garfagnana in Giallo 2016

Garfagnana in Giallo 2016
VIII edizione

Il Giornale di Castelnuovo, la Garfagnana editrice, Tra le righe libri e Prospektiva bandiscono il Premio Letterario “Garfagnana in Giallo 2016” VIII edizione.
Il Premio prevede quattro sezioni:
1 – Sezione editi master.
Garfagnana in giallo. Una speciale giuria coordinata da Andrea Giannasi e Fabio Mundadori, composta da lettori, giornalisti e scrittori presenterà la cinquina dei finalisti di libri editi in Italia.

2 – Sezione A – Libri editi. Aperta ai giallisti e scrittori di noir e polizieschi che hanno pubblicato un libro.

3 – Sezione B – Racconti inediti (gialli e noir a tema e ambientazione libera).

4 – Sezione C – Garfagnana noir (racconti gialli e noir con ambientazione in Garfagnana e Valle del Serchio).

Le sezioni
La sezione master è riservata solo ai 5 autori che verranno selezionati dalla speciale giuria.
– Alla sezione di libri editi possono partecipare tutti gli autori che abbiano scritto un libro giallo o noir in italiano. Per la partecipazione sono richieste tre copie di ogni libro (sezione A);
Possono partecipare anche gli ebook. Alla domanda va allegata una lettera di presentazione dell’opera e dell’autore.
– i racconti inviati nella sezione Racconti inediti (B) non  devono superare le 10 pagine in formato A4i. I racconti migliori saranno pubblicati nell’antologia edita dalla Garfagnana editrice;
– I racconti inviati nella sezione Garfagnana noir (C) devono appartenere al genere giallo e devono avere un’ambientazione legata alla Garfagnana o alla lucchesia. Numero massimo 10 pagine in A4. I migliori racconti saranno pubblicati nell’antologia edita dalla Garfagnana editrice.

I racconti delle sezioni B e C  possono essere spediti in formato doc anche via email ricordando di mettere nella email:
indirizzo, codice fiscale, ricevuta di versamento iscrizione e ben visibili titolo dell’opera e sezione di appartenenza.

Modalità di partecipazione
Le opere edite andranno inviate entro e non oltre il 30 settembre 2016 a Garfagnana in Giallo c/o Studio Marchi, via Pisana Trav. I, 18 – 55100 LUCCA corredandole di un foglio con tutte le generalità (email compresa e codice fiscale per la ricevuta).
Le opere inedite potranno essere inviate anche via email a garfagnanaingiallo@yahoo.it
La quota di partecipazione è stabilita in euro 20,00 per ogni racconto o libro presentato da versare sul conto corrente postale n. 11507530 intestato a Giannasi Andrea editore.
E’ possibile fare un versamento bancario con codice IBAN IT 52 F 05034 70130 0000 0000 1154 intestato a Andrea Giannasi editore specificando nella causale del versamento “Garfagnana in Giallo” e la sezione di iscrizione.

Cerimonia
Come ogni anno a novembre si terrà presso la Fortezza Mont’Alfonso a Castelnuovo di Garfagnana la cerimonia di premiazione con la cena delittuosa. All’evento parteciperà uno scrittore di fama che consegnerà il premio al vincitore della sezione libri editi. Nelle precedenti edizioni solo saliti sul palco Marco Vichi, Matteo Bortolotti, Marcello Simoni, Alberto Lori, Vincent Kliesch, Carlo A. Martigli, Giampaolo Simi, Mario Spezi, Loriano Macchiavelli.

I premi
I vincitori e i finalisti riceveranno premi “originali”, diplomi, prodotti tipici della Garfagnana.
I migliori finalisti delle sezioni racconti inediti B e C  saranno pubblicati in antologia. Gli autori dei racconti concedono al momento dell’iscrizione, il libero uso da parte del premio per l’inserimento in antologia.

Giuria
La giuria della sezione inediti è presieduta da Andrea Giannasi.
La giuria dei libri editi è affidata a Fabio Mundadori.

Altre cose
I giudizi della giuria sono insindacabili. I libri presentati saranno utilizzati in un bookcrossing e dunque diffusi in regalo ai lettori.

I risultati del premio verranno comunicati sul sito www.ilgiornaledicastelnuovo.it e sul sito http://www.garfagnanaingiallo.it

Per maggiori informazioni potete contattare l’email garfagnanaingiallo@yahoo.it

Workshop di scrittura gialla e noir

scrivere-giallo

Domenica 29 novembre alle 10 presso la Biblioteca “Fratelli Rosselli” a Barga (Villa Gherardi) si terrà il workshop di scrittura gialla e noir tenuto da Manuela Costantini e Fabio Mundadori.
Ospite Matteo Bortolotti scrittore e sceneggiatore televiso RAI già coautore con Carlo Lucarelli de “L’Ispettore Coliandro”.
Il corso è gratuito.

Info e note garfagnanaingiallo@yahoo.it

Giampaolo Simi, Marco Vichi e Matteo Bortolotti al Garfagnana in Giallo 2015

Garfagnana in Giallo 2015. Alla scoperta di tre ospiti: Marco Vichi, Giampaolo Simi e Matteo Bortolotti

 

Marco Vichi (Firenze, 20 novembre 1957) è uno scrittore italiano. Scrive su riviste e quotidiani locali ed è stato il curatore di antologie come Città in nero e Delitti in provincia.
Nel 1999 ha realizzato per Radio Rai Tre alcune puntate del programma “Le Cento Lire”, dedicate all’arte in carcere. Ha esordito con numerosi racconti pubblicati su svariate riviste italiane. Nello stesso anno, Vichi pubblica il suo primo romanzo, L’inquilino. Di questo romanzo, Vichi scriverà una sceneggiatura insieme all’amico Antonio Leotti.

Nel 2002, con Il Commissario Bordelli, ha fatto la sua prima apparizione il commissario protagonista di una serie di polizieschi ambientati nella Firenze degli anni sessanta.

Nel 2004 ha vinto il Premio Fedeli con Il nuovo venuto.

Ha anche allestito spettacoli teatrali e curato sceneggiature televisive, tenuto laboratori di scrittura in diverse città italiane e presso l’Università di Firenze.

Nel 2009 vince il Premio Scerbanenco con il romanzo Morte a Firenze.

Nel 2013 si piazza secondo al Premio Chiara con la raccolta Racconti neri.

Nel 2014 è stato insignito del Premio delle Arti “Fiorentini nel Mondo” 2013 per le Arti Letterarie. Vive nelle Colline del Chianti.

 

Giampaolo Simi (Viareggio, 10 settembre 1965) è uno scrittore, sceneggiatore e giornalista italiano.

Nato a Viareggio nel 1965, dopo il liceo classico Giosuè Carducci di Viareggio, inizia a scrivere racconti e sceneggiature.

Il suo racconto Viaggiatori nella tempesta è vincitore nel 1995 del premio Lovecraft. Il buio sotto la candela vince il premio Nino Savarese, mentre Direttissimi altrove e Tutto o Nulla (2001) sono arrivati in finale al premio Scerbanenco. Rosa Elettrica è stato fra i romanzi finalisti del Premio Fedeli.

È fra gli autori italiani pubblicati in Francia nella “Série Noire” di Gallimard.

È presente in alcune antologie come “History & Mistery” (Piemme), “Il ritorno del Duca” (Garzanti) e “Crimini italiani” (Einaudi).

Dal suo racconto “Luce del Nord” ha scritto, insieme allo sceneggiatore Vittorino Testa, il tv movie omonimo, girato da Stefano Sollima.

Ha collaborato come soggettista e sceneggiatore alla serie tv RIS (quinta stagione), e alle tre stagioni di RIS Roma.

Collabora con i quotidiano “Il Tirreno”, “La Repubblica” e con il sito “Giudizio Universale”. È stato consulente tecnico del Premio Camaiore di Letteratura Gialla dal 2003 al 2013.

Nel 2010 ha ricevuto a Maniago il Premio alla carriera Lama e Trama. Nel giugno 2012 è uscito per E/O il romanzo “La notte alle mie spalle” (Premio Pea 2013, menzione speciale Premio Gelmi di Caporiacco 2013). Nel maggio del 2015 è uscito per Sellerio il suo romanzo “Cosa resta di noi”.

Gioca con la maglia numero 6 nell’Osvaldo Soriano Football Club, la Nazionale Italiana Scrittori.

Suona la chitarra nei Flying Circus, band di cover così chiamata in onore dei Monty Python e del suo reportorio assai eterogeneo di pop e rock.

 

 

Matteo Bortolotti (Bologna, 10 dicembre 1980) è uno scrittore italiano.

Ha cominciato a 20 anni la sua attività di scrittore, diventando poi col tempo sceneggiatore, e story-editor per case editrici come Mondadori e Mondadori Ragazzi, e per produzioni cinema come Emme Produzioni e Nauta FILM.

È stato uno dei fondatori di Story First, società che si occupa di storie per il cinema, la televisione e l’editoria; una delle prime che in Italia si occupa di narrativa su diversi media.

Come scrittore, dopo l’esordio come finalista del Premio Tedeschi, ha pubblicato il suo primo romanzo Questo è il mio sangue con Mondadori-Colorado Noir e ha partecipato a diverse antologie, tra cui: Enokiller (Morganti Editori) col racconto Io sono vino Caffékiller (Morganti Editori) col racconto Esterno Lomax Il ritorno del Duca (Garzanti) col racconto Temendo l’inverno imminente che ha per protagonista il celebre personaggio di Giorgio Scerbanenco Duca Lamberti Anime nere reloaded (Mondadori) col racconto Mutilato Sangue corsaro nelle vene, antologia copyleft dedicata a Emilio Salgari.

Dal 2004 è il segretario dell’Associazione Scrittori Bologna presieduta da Carlo Lucarelli, col quale ha lavorato alla serie TV L’ispettore Coliandro (Rai 2).

È autore e sceneggiatore del cortometraggio Lacrime nere diretto da Max Croci, prodotto da Movieandarts in collaborazione con Story First per Sky.

Nel 2012 ha pubblicato il romanzo Il mistero della loggia perduta il cui protagonista principale è se stesso. Scegliendo di essere un personaggio del libro, Bortolotti ha dichiarato “ho preso alcuni miei difetti e li ho amplificati disegnando un fumetto di me stesso, un fumetto che in alcuni casi ha molto di realistico. L’ho fatto per sparlare di me, del mio mondo, degli scrittori italiani, della nostra società.”

È inoltre autore di alcuni volumi sotto pseudonimo.