Il bando del Garfagnana in Giallo 2017. Buona fortuna a tutti. Ne avrete bisogno.

Garfagnana in Giallo 2017

Nona edizione del premio letterario dedicato al noir e al giallo

Bando

Il Giornale di Castelnuovo, Tra le righe libri e Prospektiva bandiscono la nona edizione del Premio Letterario “Garfagnana in Giallo 2017”  che si terrà dal 23 al 26 novembre 2017 tra Lucca, Barga e Castelnuovo di Garfagnana.
In questa edizione è prevista l’assegnazione di sei premi.

1 – Premio Garfagnana in giallo, nel 2017 dedicato ad Alfred Hitchcock

Una speciale giuria coordinata da Andrea Giannasi e Fabio Mundadori, composta da lettori, giornalisti e scrittori selezionerà la cinquina dei finalisti tra i libri pubblicati in Italia dal 01/12/2016 al 30/06/2017.
Il Premio Garfagnana in giallo “Hitchcock 2017” è riservato ai soli autori selezionati dalla speciale giuria.
Hanno vinto questo premio nel 2014 Antonio Fusco, nel 2015 Paolo Roversi (Georges Simenon) e nel 2016 Piergiorgio Pulixi (Truman Capote). Al Garfagnana in giallo si può partecipare anche con libri pubblicati (sia cartacei che ebook) e racconti inediti. Ecco le sezioni specifiche:

2 – Premio Garfagnana in giallo classic

Aperta ai giallisti e scrittori di noir e polizieschi che hanno pubblicato un libro.
Al premio Garfagnana in giallo Classic possono partecipare tutti gli autori che abbiano scritto un libro giallo o noir in italiano edito in Italia con ISBN. Per la partecipazione sono richieste tre copie di ogni libro (specificare Premio Garfagnana in giallo classic).

3 – Premio giallo Barga

Racconti inediti gialli e noir a tema e ambientazione libera. I racconti inviati al Premio Barga (Racconti inediti a tema libero) non dovranno superare le 25.000 battute con un tolleranza di 1000 battute in eccesso. I racconti migliori saranno pubblicati nell’antologia edita da Tra le righe libri editore. I racconti possono essere spediti in formato doc anche via email ricordando di indicare nella email: indirizzo, codice fiscale, ricevuta di versamento iscrizione e ben visibili titolo dell’opera e sezione di appartenenza.

4 – Garfagnana noir

Racconti inediti gialli e noir con ambientazione in Garfagnana e Valle del Serchio. I racconti inviati nella sezione Garfagnana noir (Racconti inediti ambientati in Garfagnana) non dovranno superare le 25.000 battute con un tolleranza di 1000 battute in eccesso. I racconti migliori saranno pubblicati nell’antologia edita da Tra le righe libri editore. I racconti possono essere spediti in formato doc anche via email ricordando di indicare nella email: indirizzo, codice fiscale, ricevuta di versamento iscrizione e ben visibili titolo dell’opera e sezione di appartenenza.

5 – Premio Nero Digitale

Racconti gialli e noir usciti in versione ebook. I romanzi inviati al premio Nero Digitale devono essere inviati via mail con una lettera di presentazione dell’opera e dell’autore. I formati accettati sono pdf e epub. Ricordate di indicare nella email: indirizzo, codice fiscale, ricevuta di versamento iscrizione e ben visibili titolo dell’opera e sezione di appartenenza.

Modalità di partecipazione per i premi sopra indicati

Le opere edite andranno inviate a Garfagnana in Giallo c/o Studio Marchi, via Pisana Trav. I, 18 – 55100 LUCCA corredandole di un foglio con tutte le generalità (email compresa, ricevuta di versamento quota di iscrizione e codice fiscale per la ricevuta).
I racconti inediti e gli ebook potranno essere inviati anche via email a garfagnanaingiallo@yahoo.it
La quota di partecipazione è stabilita in euro 20,00 per ogni racconto o libro presentato da versare sul conto IBAN IT 28 O 07601 05138 219773519775 (Postepay evolution) intestato ad Andrea Giannasi editore specificando nella causale del versamento “Garfagnana in Giallo”, nome e cognome e la sezione di iscrizione. Importante inviare sempre una email a garfagnanaingiallo@yahoo.it con indirizzo, codice fiscale, titolo dell’opera iscritta e sezione.
Il pagamento può essere effettuato ancon PAYPal https://www.paypal.me/AndreaGiannasi
Il termine ultimo per l’invio è fissato entro e non oltre il 31 Luglio 2017 (per le spedizioni cartacee farà fede il timbro postale). Si può partecipare anche con più opere.
I risultati insindacabili della giuria verranno comunicati sulle pagine social di Garfagnana in giallo, sul sito http://www.ilgiornaledicastelnuovo.it e sul sito http://www.garfagnanaingiallo.it.

6 – Dall’edizione 2017 nasce anche una sezione dedicato ai libri inediti.
Garfagnana in giallo inediti

Premio per romanzi inediti di genere giallo, noir o thriller in collaborazione con la collana #comma21 di Damster edizioni.

Regolamento
– Il premio è gratuito e aperto a tutti i cittadini italiani ed europei
– Le opere devono essere scritte in lingua italiana
– I generi ammessi sono: giallo, noir e thriller
– Le opere devono essere inedite, libere da diritti e comunque mai pubblicate con un codice ISBN.
– I testi devono pervenire in formato elettronico all’indirizzo email (non verranno accettati invii cartacei): comma21@damster.it
Il solo formato accettato sarà .doc, tutti i testi pervenuti in altri formati (pdf, docx, odt, rtf, etc.) saranno cestinati. L’oggetto della mail dovrà essere: Garfagnana in giallo inediti. Tutte le mail pervenute con oggetto diverso da quello indicato non saranno ammesse al concorso.
Il titolo del file del romanzo dovrà essere così composto:
nomeautore_cognomeautore_titolo.doc
(esempio: alessandro_manzoni_promessisposi.doc).
Nella prima pagina del testo andranno indicati:
Titolo
Nome e cognome autore
Recapito telefonico
Recapito email
Codice fiscale

Il termine ultimo per l’invio è fissato entro e non oltre il 21 Maggio 2017
– Gli elaborati pervenuti NON saranno restituiti.

Una pregiuria selezionerà 3 finalisti ai quali verrà data comunicazione personale, i loro nomi saranno pubblicati sulle pagine social di Garfagnana in giallo, su http://www.garfagnanaingiallo.it, e http://www.comma21.it.
Il romanzo vincitore sarà pubblicato nella collana #comma21 di Damster edizioni e consegnato nelle mani dell’autore nel corso della premiazione, alla presenza dei direttori del festival Andrea Giannasi e Fabio Mundadori e dell’editore Massimo Casarini.

***

Cerimonia

Si terrà sabato 25 Novembre 2017 presso la Fortezza Mont’Alfonso a Castelnuovo di Garfagnana e comprenderà la cerimonia di premiazione con la cena delittuosa.
All’evento parteciperà uno scrittore di fama che consegnerà il premio al vincitore della sezione libri editi. Nelle precedenti edizioni solo saliti sul palco Massimo Carlotto, Matteo Strukul, Claudio Chiaverotti, Marco Vichi, Matteo Bortolotti, Marcello Simoni, Alberto Lori, Vincent Kliesch, Carlo A. Martigli, Giampaolo Simi, Mario Spezi, Loriano Macchiavelli.

I premi

I vincitori e i finalisti riceveranno premi unici e originali creati da Milton, attestati, prodotti tipici della Garfagnana. I migliori finalisti delle sezioni racconti inediti del premio Barga e Garfagnana Noir saranno pubblicati in un’antologia. Gli autori dei racconti concedono al momento dell’iscrizione, il libero uso da parte del premio per l’inserimento in antologia edita da Tra le righe libri ricevendo in cambio una copia dell’antologia.

Giuria

La giuria della sezione inediti è presieduta da Andrea Giannasi. La giuria dei libri editi è affidata a Fabio Mundadori.

Altro

I giudizi delle giurie sono insindacabili. Non sono previsti ex–aequo.
I libri presentati saranno utilizzati in un bookcrossing e dunque diffusi in regalo ai lettori.
I risultati del premio verranno comunicati sul sito http://www.ilgiornaledicastelnuovo.it e sul sito http://www.garfagnanaingiallo.it
Per maggiori informazioni potete contattare l’email garfagnanaingiallo@yahoo.it e comma21@damster.it per il premio romanzi inediti

I finalisti dei racconti inediti del Garfagnana in giallo 2016 (antologia criminale)

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Sono ventotto i racconti finalisti pubblicati nell’antologia criminale del Garfagnana in giallo 2016. Tredici scrittrici e quindici autori che si sfideranno fino all’ultimo colpo di pennino; e solamente al termine della cena con il delitto sabato 26 novembre – che si terrà presso la fortezza Mont’Alfonso a Castelnuovo – si conosceranno i vincitori dell’ottava edizione del premio letterario.
Tra i racconti molte le curiosità. Gli assassini sono sempre in maggioranza maschi (13) ma le donne stanno aumentando (11), segno di una inversione di tendenza letteraria che rimuove tanti luoghi comuni. Stessa variabile ormai invertita anche nel campo delle vittime che non sono più in prevalenza donne: in questa edizioni si contano infatti 17 maschi e 12 femmine uccise.

La scelta stilistica corre in molti ambiti e si va dal giallo classico, fino al noir, passando attraverso l’omicidio non intenzionale. Forte il senso di giustizia che però non è solamente quella sommaria, ma entra nel campo della morale e del giudizio codificato.
Le ambientazioni sono diverse e come nell’edizione 2015 si è voluto intenzionalmente mescolare i racconti che si svolgono in Garfagnana da quelli che hanno sfondi differenti.
Gli autori provengono da tutta Italia: Bologna, Milano, Varese, Roma, Napoli, Livorno, Avellino, Reggio Emilia, Torino, Lucca, Mantova, Siena, et cetera, et cetera.

In finale per la sezione racconti inediti sono giunti: Tu mi salverai di Lucio Aimasso; L’abbiamo trovata di Sergio Cova; Le pistole non sparano sempre di Valeria De Cubellis; La vasca di Lidia Del Gaudio; Inganni del cuore di Luca Occhi; Quando la sabbia è cemento di Gianluca Di Matola; Ponti sospesi di Alessandra Burzacchini; Chissà com’era quel caffè di Sara Magnoli; Mezza caccia di fuoco di Claudio Sergio Costa; L’amore, probabilmente di Maria Rosa Aldrovandi; Prima della galleria di Pietropaolo Pighini; Un delitto da Oscar di Antonio Di Carlo; Dieci lire di mentine di Daniela Casati; Lama di cacao di Roberto Van Heugten; Oculus Dei di Francesco Pellegrinetti; Io resto qui di Giuliana Ricci; Dov’è mamma? di Bruna Baldini; Millenovecentosettanta di Paolo Puliti; Blu, giallo e rosso di Gabriella Grieco; Una sola traccia di veleno di Renzo Lambertini; L’Ombra di Luca Zambelli; Emma di Patrizia Bartoli; Lo sguardo del pesce di Emiliano Bezzon; Compagni di vita di Maria Pia Pieri; Sono stato io di Iacopo Riani; Viaggio di sola andata di Marco Bonini; Fatti in casa di Floriana Balducci; Ombramore di Stefania De Caro.

I racconti sono pubblicati nell’antologia criminale 2016 edita da Tra le righe libri editore.
In copertina fotografia di Paolo Becarelli per la pagina Facebook “L’altra Toscana: Garfagnana”.

Abbiamo un problema al Garfagnana in Giallo 2016

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Abbiamo un problema di quelli urgenti che scottano, anzi tagliano, come le migliori lame. Uno di quei fatti che accadono così.
E quasi senza rendersene conto e senza pensarci, te lo trovi tra i piedi.
“E ora?”
“Non lo so, ma vedrai ce la caveremo. Del resto siamo abituati a questo genere di storie.”
“E’ vero ma così non si erano mai viste, così ben fatte. Non so.”
Commentano i due mentre iniziano a dividere, annusare, toccare. Non c’è molto tempo.
Bisogna però agire subito e anche l’istinto aiuta in certi casi.
Non se lo sarebbero mai aspettato.

Eh sì, nessuno non se lo sarebbe aspettato di ricevere così tanti libri e racconti al Garfagnana in Giallo 2016. Libri da dividere tra gialli e noir e iniziare poi a leggere e magari litigare perchè annusando qui c’è tanta bella roba.
La prima impressione è proprio questa: il livello qualitatito è altissimo. Ottima scrittura, belle copertine, grandi titoli, insomma quello che molti definiscono ancora “genere”, magari relegandolo in un angolo, forse non lo è più da tempo. Come del resto accade in altri paesi, dove anche i fumetti sono eletti a letteratura.
Sarà un mese, quello di ottobre, bello come non mai.

Pum. Un colpo secco. Il Garfagnana in giallo scade il 30 settembre (senza proroghe)

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S’è detto che scade il 30 settembre e il 30 settembre scadrà. Senza deroghe o proroghe. In maniera netta come la lama di un coltello o un colpo di pistola al cuore. Pum, secco.
E non se parla più. Nessun appello, nessuna richiesta accolta con pena certa e condanna definitiva. Oltre il 30 settembre non andiamo.
Chi ha scritto un giallo o un noir o un poliziesco non ha molto tempo, come del resto la vittima dei vostri maledetti libri. Voi insegnate a non lasciare scampo. A non commettere errori sulla scena del crimine.
Colpire, velocemente, senza sbavature, e poi via.
Ecco entrate in posta, guardatevi intorno, prendete più numeri per avere la certezza che quando suoneranno toccherà comunque in ogni caso a voi. Avvicinatevi alla tizia dietro lo sportello e guardandola fissa negli occhi suggeritegli di fare in modo che non vada in alcun modo perduto quel pacco. Perché lì c’è roba per il Garfagnana in giallo e mica scherzano su per quelle nebbie, in una fortezza del 1500, senza cannoni ma con un sacco di trappole e la notte si sa, non ci capisce mai dove affonda il piede.
Diteglielo alla tizia della posta e non perdetela mai di vista che quelle lì, lo sa solo in buon dio, ne combinano delle belle con i vostri pacchi. “Roba da maneggiare con cura” scrivete sulla busta e non fidatevi di chi vi sta intorno; gli altri, sì gli altri, sono tutti lì a spedire come voi roba al Garfagnana in Giallo. E’ bene così, ve lo suggeriamo con il cuore in mano (vi piace maledetti questa cosa del cuore in mano), di stare attenti a tutti, di uscire con la ricevuta e strisciare lungo  muri. Guardatevi le spalle fino a casa. Poi pregate il vostro dio e se non ne avete altro va bene anche quello delle poste, e lasciate una buona volta per tutte quel cazzo di cuore che avete sempre in mano.

Cristo santo siete scrittori di gialli mica dei cardiologi.

Il Garfagnana in giallo incontra Piergiorgio Pulixi

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Al Garfagnana in Giallo nell’ultima edizione sono passata grandi scrittori italiani di noir, gialli e polizieschi. Tra questi Piergiorgio Pulixi, una delle penne più vivaci che sta riscuotendo successo in tutto il mondo: l’ultimo invito – solo in ordine cronologico – lo ha visto protagonista in India.

Piergiorgio, Biagio Mazzeo è protagonista di alcuni tuoi romanzi. Ispettore superiore della sezione Narcotici a capo di una banda di poliziotti corrotti. Un insieme di figure molto cinematografiche, da fiction, con personalità spiccate e vizi accentuati. Come e da dove nascono questi personaggi?

La serie di Biagio Mazzeo nasce dalla lettura di un articolo di cronaca che raccontava di un arresto clamoroso di sedici poliziotti tutti facenti parte della stessa sezione di Polizia per associazione a delinquere, arrestati dai loro stessi colleghi dell’Anticrimine. La notizia mi fece sobbalzare sulla sedia, e mi chiesi come queste persone avevano potuto delinquere per dieci anni (secondo l’accusa) accumulando potere e denaro. Ma soprattutto, scavando un  po’ di più scoprii che tra queste persone si era creata una sorta di dinamica famigliare in cui ognuno copriva le spalle all’altro. Era una sorta di clan, di microcosmo in cui non permettevano a nessun altro di entrare, e tra questi spiccava la figura di una sorta di capoclan, un patriarca che col suo carisma tirava le redini della squadra e la teneva coesa… La saga di Biagio Mazzeo nasce dalla domanda: cosa sarebbe potuto accadere se in realtà quei sedici poliziotti infedeli l’avessero scampata e avessero continuato a commettere illeciti e delitti? E cosa sarebbe potuto accadere se nel controllo del territorio fossero incappati nel cadavere sbagliato, uccidendo per errore un esponente della mafia cecena? E cosa avrebbe comportato ciò all’interno della loro “famiglia”? Da lì è cominciato tutto.

 

Con “Il canto degli innocenti” entrano in gioco gli adolescenti e un mondo che dovrebbe ancora essere candido e limpido viene macchiato dal noir. Alla fine tutti ne escono sconfitti. Quale dunque la tua lezione sul male?

In realtà non ho risposte né lezioni da dare o fare sul Male. La serie di Vito Strega “I canti del Male” nasce proprio per questo: per cercare di esplorare insieme ai lettori il tema del Male, seguendo Strega in questa sua Odissea nei territori oscuri dell’animo umano, cercando di capire se il Male può cambiare le persone, e se sì, se questo processo è più veloce in chi col male, per mestiere e missione, ci ha a che fare tutti i giorni. Ogni libro, ogni Canto, parlerà e cercherà di eviscerare un lato diverso del Male. L’idea è quella di avere alla fine una sorta di mosaico su quello che sia il Buio, inteso come Male. Nel primo Canto viene rovesciato quel dogma o tabù che vede i bambini e gli adolescenti come simbolo di purezza e innocenza. Nel romanzo i teenager sono gli assassini. Mi interessava raccontare un momento di passaggio così complesso e delicato nella vita di una persona in cui si è facile preda di manipolazioni, suggestioni e prevaricazioni psicologiche che possono portare su una strada senza ritorno.

 

Dalla scrittura alla lettura. Pulixi lettore, oltre che dal maestro del noir italiano Massimo Carlotto, dove ha attinto ispirazione?

Queste sono domande impossibili perché richiederebbero risposte pressoché infinite. Vi faccio solo qualche nome tra i più rappresentativi della mia “formazione” che in ogni modo continua costantemente. James Ellroy, Michael Connelly, Carlo Lucarelli, Giancarlo De Cataldo, Don Winslow, Sandor Marai, Javier Mariàs,Samuel Beckett, Jean Claude Izzo, Elena Ferrante, Andrew Vachss, Stephen King, Elsa Morante, Agota Kristof, e così via…

 

Sappiamo che stai lavorando a tredici episodi su una serie poliziesca che ha avuto il battesimo proprio con “Il canto degli innocenti”. Fini dove si spingerà a ricerca del male che alberga in ognuno di noi e che si insinua tra le pieghe della nostra società?

Fin dove la storia mi chiederà di essere portata. Come narratore non mi pongo limiti e non filtro la mia scrittura o le mie intuizioni, ho troppo rispetto per la storia e per i lettori per dare loro qualcosa di edulcorato. La serie racconterà le contraddizioni che vive chi del bene ha fatto la sua bandiera, la sua ideologia ma per lavoro è costretto a sguazzare nel male. Cosa avviene nell’animo di questa persona? Dove va a nascondersi tutto il male che è costretto a vedere? Sedimenta in lui come un virus e cresce, avvelenandogli il sangue, o la sua moralità, il suo senso della giustizia riescono ad arginarlo? E come potrebbe reagire un personaggio di base buono e giusto se dovesse accorgersi di essere rimasto infettato dal male? Smetterebbe di fare quel lavoro o continuerebbe a esserne assuefatto, come se il male e la violenza potessero dare dipendenza? Queste sono le domande che costituiscono la vis creativa della serie “I Canti del Male”. 

 

La foto è stata scattata a Barga accanto alla famosa cabina telefonica inglese diventata la più piccola biblioteca della Toscana.

Per leggere tutti i libri di Pulixi basta entrare qui.

Il Garfagnana in Giallo 2015 a Paolo Roversi, Lidia Del Gaudio, Gabrio Franchi e Sara Magnoli

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E’ Paolo Roversi con  “Solo il tempo di morire” (Marsilio) il vincitore della settima edizione del Garfagnana in giallo 2015.

Il premio è stato consegnato durante il festival letterario dedicato alla scrittura gialla, noir e poliziesca che si è tenuto tra Lucca, Barga e Castelnuovo di Garfagnana dal 27 al 29 novembre che ha avuto tra gli altri ospiti Marco Vichi e Giampaolo Simi.

Roversi – che ha ricevuto il premio dalle mani del vincitore 2014 Antonio Fusco – l’ha spuntata in finale su Piergiorgio Pulixi, Carlo F. De Filippis, Letizia Vicidomini, Simone Morgantini e Roberto Van Heugten. Il Garfagnana in giallo ideato da Andrea Giannasi e curato con Fabio Mundadori, si è svolto nella suggestiva cornice della fortezza estense di Castelnuovo di Garfagnana. Tra le mura del 1500, al temine di una cena con il delitto curata da Massimo Lerose, sono stati consegnati i premi del tutto originali e veri e propri pezzi unici. Paolo Roversi si è aggiudicato il casco coloniale francese dedicato al “Defunto signor Gallet” romanzo di Georges Simenon.

Il premio nella sezione ebook, consegnato da Piera Carlomagno, è andato a “Se un cadavere chiede di te” di Sara Magnoli.

Nella sezione libri editi premiati anche “Il vizio di Caino” di Ferdinando Pastori (Novecento – Calibro 9), “La notte sbagliata” di Giorgio Molinari (Innuendo) e il “Il mistero della stanza chiusa nella villa dei suicidi assistiti” di Pier Luigi Felli (Ego).

Sul palco premiati come migliori racconti Lidia Del Gaudio con “Dischi di cartone” e Gabrio Franchi con “Un attimo di buio”.

Per i racconti premio del Giornale di Castelnuovo a “200 millisecondi” di Giuliana Ricci, mentre il premio Barga Città del libro è andato a “Le colpe dei padri” di Gian Luca Campagna.

Viva la soddisfazione della rappresentante della Regione Toscana la consigliera Ilaria Giovannetti, dell’assessore della Provincia di Lucca Mario Puppa, degli assessori del comune di Castelnuovo Chiara Bechelli, e del comune di Barga, Giovanna Stefani. Tra i presenti in sala la responsabile della Biblioteca “F.lli Rosselli” di Barga Maria Luisa Livi, Matteo Bortolotti, collaboratore di Carlo Lucarelli e coautore dell’”Ispettore Coliando”, dei vincitori del Giallo Mondadori Manuela Costantini e Maurizio Polimeni.

Appuntamento al 2016 con il festival e premio letterario dedicato a Truman Capote.

Workshop di scrittura gialla e noir

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Domenica 29 novembre alle 10 presso la Biblioteca “Fratelli Rosselli” a Barga (Villa Gherardi) si terrà il workshop di scrittura gialla e noir tenuto da Manuela Costantini e Fabio Mundadori.
Ospite Matteo Bortolotti scrittore e sceneggiatore televiso RAI già coautore con Carlo Lucarelli de “L’Ispettore Coliandro”.
Il corso è gratuito.

Info e note garfagnanaingiallo@yahoo.it