Il Garfagnana in Giallo tra i 68 festival ospiti del Salone del libro di Torino a Superfestival

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Il Garfagnana in Giallo tra i 68 festival ospiti del Salone del libro di Torino a Superfestival

E’ una delle tante novità che caratterizzeranno la trentesima edizione del Salone del Libro. Super Festival porterà a Torino il meglio delle manifestazioni che “producono” cultura. Saranno solamente 68, in rappresentanza di diciotto regioni, per dare vita a un’occasione di confronto tra addetti ai lavori – organizzatori, direttori artistici, sponsor, istituzioni, operatori culturali – ma nel contempo aprirsi al pubblico grazie a un palinsesto di appuntamenti all’interno del programma del Salone che andrà in scena al Lingotto dal 18 al 22 maggio.

Tra i 68 festival ospiti ci sarà anche Garfagnana in Giallo – che  a Milano ha già presentato tra gli altri all’edizione 2017 Maurizio De Giovanni – che illustrerà le proprie attività che vedranno tra le altre la nascita di “Barga noir” che verrà lanciato giovedì 13 luglio in occasione del Tra le righe di Barga al quale parteciperà Giampaolo Simi.

Relatori del Garfagnana in giallo ovviamente Andrea Giannasi e Fabio Mundadori (e non mancherà Massimo Lerose). Insieme al Garfagnana in giallo ci saranno tra gli altri 68 festival “Dialoghi sull’uomo” (Pistoia), “Pordenonelegge” (Pordenone), “Caffeina” (Viterbo), “Festival dell’Economia” (Trento), “Festival della Mente” (Sarzana), “Un’altra Galassia” (Napoli), fino al “Terracina Book festival”. Nello spazio del Superfestival vedrà prendere vita un itinerario geografico e culturale in cui trovano spazio ed espressione molteplici discipline, come economia, letteratura, scienza, comunicazione, poesia, viaggio, cibo, illustrazione, storia e filosofia.

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Pum. Un colpo secco. Il Garfagnana in giallo scade il 30 settembre (senza proroghe)

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S’è detto che scade il 30 settembre e il 30 settembre scadrà. Senza deroghe o proroghe. In maniera netta come la lama di un coltello o un colpo di pistola al cuore. Pum, secco.
E non se parla più. Nessun appello, nessuna richiesta accolta con pena certa e condanna definitiva. Oltre il 30 settembre non andiamo.
Chi ha scritto un giallo o un noir o un poliziesco non ha molto tempo, come del resto la vittima dei vostri maledetti libri. Voi insegnate a non lasciare scampo. A non commettere errori sulla scena del crimine.
Colpire, velocemente, senza sbavature, e poi via.
Ecco entrate in posta, guardatevi intorno, prendete più numeri per avere la certezza che quando suoneranno toccherà comunque in ogni caso a voi. Avvicinatevi alla tizia dietro lo sportello e guardandola fissa negli occhi suggeritegli di fare in modo che non vada in alcun modo perduto quel pacco. Perché lì c’è roba per il Garfagnana in giallo e mica scherzano su per quelle nebbie, in una fortezza del 1500, senza cannoni ma con un sacco di trappole e la notte si sa, non ci capisce mai dove affonda il piede.
Diteglielo alla tizia della posta e non perdetela mai di vista che quelle lì, lo sa solo in buon dio, ne combinano delle belle con i vostri pacchi. “Roba da maneggiare con cura” scrivete sulla busta e non fidatevi di chi vi sta intorno; gli altri, sì gli altri, sono tutti lì a spedire come voi roba al Garfagnana in Giallo. E’ bene così, ve lo suggeriamo con il cuore in mano (vi piace maledetti questa cosa del cuore in mano), di stare attenti a tutti, di uscire con la ricevuta e strisciare lungo  muri. Guardatevi le spalle fino a casa. Poi pregate il vostro dio e se non ne avete altro va bene anche quello delle poste, e lasciate una buona volta per tutte quel cazzo di cuore che avete sempre in mano.

Cristo santo siete scrittori di gialli mica dei cardiologi.

Incipit d’autore al Garfagnana in Giallo

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Incipit del Garfagnana in Giallo.
 
“Fa freddo a Parigi, alle sei e quaranta di mattina in una giornata di marzo, e il freddo sembra ancora più intenso quando sta per essere giustiziato un uomo. L’11 marzo 1963, a quell’ora, nel cortile principale di Fort d’Ivry, un colonnello dell’aviazione francese era in piedi davanti a un palo conficcato nella ghiaia gelida e mentre gli legavano le mani fissava con incredulità sempre meno evidente il plotone di fronte a lui, a una ventina di metri. Un piede strisciò sui sassi, impercettibile sollievo alla tensione, nell’attimo in cui una benda veniva avvicinata agli occhi del tenente colonnello Jean-Marie Bastien-Thiry, a nascondergli definitivamente la luce.
 
Il mormorio del sacerdote fu il vano contrappunto al crepitare degli otturatori, quando i soldati caricarono e armarono i fucili.
 
Al di là del muro di cinta, un clacson insistente: un autocarro Berliet chiedeva strada a qualche veicolo più piccolo che lo intralciava nella sua corsa verso il centro della città. Il suono si spense lontano, confondendosi col «Puntate!» dell’ufficiale al comando del plotone. La scarica di fucileria, quando fu il momento, non provocò alcuna increspatura sulla superficie della città al risveglio; soltanto uno stormo di piccioni si levò in volo verso il cielo, per pochi attimi. L’eco del singolo coup-degrâce, qualche secondo più tardi, si perse nella crescente confusione del traffico al di là del muro.
 
La morte dell’ufficiale, capo di una banda di assassini della Organisation de l’Armée Secrète che avevano tentato di uccidere il Presidente francese, doveva significare una fine – la fine di ulteriori attentati alla vita del Presidente. Per uno scherzo del destino segnava invece un inizio, e per spiegarne la ragione è necessario spiegare prima perché un corpo crivellato di proiettili si trovasse, legato a un palo, nel cortile del carcere militare, a pochi chilometri da Parigi, in quella mattina di marzo…”
 
Da “Il giorno dello sciacallo” di Forsyth.
 

Il bando del Garfagnana in Giallo 2016

Garfagnana in Giallo 2016
VIII edizione

Il Giornale di Castelnuovo, la Garfagnana editrice, Tra le righe libri e Prospektiva bandiscono il Premio Letterario “Garfagnana in Giallo 2016” VIII edizione.
Il Premio prevede quattro sezioni:
1 – Sezione editi master.
Garfagnana in giallo. Una speciale giuria coordinata da Andrea Giannasi e Fabio Mundadori, composta da lettori, giornalisti e scrittori presenterà la cinquina dei finalisti di libri editi in Italia.

2 – Sezione A – Libri editi. Aperta ai giallisti e scrittori di noir e polizieschi che hanno pubblicato un libro.

3 – Sezione B – Racconti inediti (gialli e noir a tema e ambientazione libera).

4 – Sezione C – Garfagnana noir (racconti gialli e noir con ambientazione in Garfagnana e Valle del Serchio).

Le sezioni
La sezione master è riservata solo ai 5 autori che verranno selezionati dalla speciale giuria.
– Alla sezione di libri editi possono partecipare tutti gli autori che abbiano scritto un libro giallo o noir in italiano. Per la partecipazione sono richieste tre copie di ogni libro (sezione A);
Possono partecipare anche gli ebook. Alla domanda va allegata una lettera di presentazione dell’opera e dell’autore.
– i racconti inviati nella sezione Racconti inediti (B) non  devono superare le 10 pagine in formato A4i. I racconti migliori saranno pubblicati nell’antologia edita dalla Garfagnana editrice;
– I racconti inviati nella sezione Garfagnana noir (C) devono appartenere al genere giallo e devono avere un’ambientazione legata alla Garfagnana o alla lucchesia. Numero massimo 10 pagine in A4. I migliori racconti saranno pubblicati nell’antologia edita dalla Garfagnana editrice.

I racconti delle sezioni B e C  possono essere spediti in formato doc anche via email ricordando di mettere nella email:
indirizzo, codice fiscale, ricevuta di versamento iscrizione e ben visibili titolo dell’opera e sezione di appartenenza.

Modalità di partecipazione
Le opere edite andranno inviate entro e non oltre il 30 settembre 2016 a Garfagnana in Giallo c/o Studio Marchi, via Pisana Trav. I, 18 – 55100 LUCCA corredandole di un foglio con tutte le generalità (email compresa e codice fiscale per la ricevuta).
Le opere inedite potranno essere inviate anche via email a garfagnanaingiallo@yahoo.it
La quota di partecipazione è stabilita in euro 20,00 per ogni racconto o libro presentato da versare sul conto corrente postale n. 11507530 intestato a Giannasi Andrea editore.
E’ possibile fare un versamento bancario con codice IBAN IT 52 F 05034 70130 0000 0000 1154 intestato a Andrea Giannasi editore specificando nella causale del versamento “Garfagnana in Giallo” e la sezione di iscrizione.

Cerimonia
Come ogni anno a novembre si terrà presso la Fortezza Mont’Alfonso a Castelnuovo di Garfagnana la cerimonia di premiazione con la cena delittuosa. All’evento parteciperà uno scrittore di fama che consegnerà il premio al vincitore della sezione libri editi. Nelle precedenti edizioni solo saliti sul palco Marco Vichi, Matteo Bortolotti, Marcello Simoni, Alberto Lori, Vincent Kliesch, Carlo A. Martigli, Giampaolo Simi, Mario Spezi, Loriano Macchiavelli.

I premi
I vincitori e i finalisti riceveranno premi “originali”, diplomi, prodotti tipici della Garfagnana.
I migliori finalisti delle sezioni racconti inediti B e C  saranno pubblicati in antologia. Gli autori dei racconti concedono al momento dell’iscrizione, il libero uso da parte del premio per l’inserimento in antologia.

Giuria
La giuria della sezione inediti è presieduta da Andrea Giannasi.
La giuria dei libri editi è affidata a Fabio Mundadori.

Altre cose
I giudizi della giuria sono insindacabili. I libri presentati saranno utilizzati in un bookcrossing e dunque diffusi in regalo ai lettori.

I risultati del premio verranno comunicati sul sito www.ilgiornaledicastelnuovo.it e sul sito http://www.garfagnanaingiallo.it

Per maggiori informazioni potete contattare l’email garfagnanaingiallo@yahoo.it

Il Garfagnana in Giallo 2015 a Paolo Roversi, Lidia Del Gaudio, Gabrio Franchi e Sara Magnoli

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E’ Paolo Roversi con  “Solo il tempo di morire” (Marsilio) il vincitore della settima edizione del Garfagnana in giallo 2015.

Il premio è stato consegnato durante il festival letterario dedicato alla scrittura gialla, noir e poliziesca che si è tenuto tra Lucca, Barga e Castelnuovo di Garfagnana dal 27 al 29 novembre che ha avuto tra gli altri ospiti Marco Vichi e Giampaolo Simi.

Roversi – che ha ricevuto il premio dalle mani del vincitore 2014 Antonio Fusco – l’ha spuntata in finale su Piergiorgio Pulixi, Carlo F. De Filippis, Letizia Vicidomini, Simone Morgantini e Roberto Van Heugten. Il Garfagnana in giallo ideato da Andrea Giannasi e curato con Fabio Mundadori, si è svolto nella suggestiva cornice della fortezza estense di Castelnuovo di Garfagnana. Tra le mura del 1500, al temine di una cena con il delitto curata da Massimo Lerose, sono stati consegnati i premi del tutto originali e veri e propri pezzi unici. Paolo Roversi si è aggiudicato il casco coloniale francese dedicato al “Defunto signor Gallet” romanzo di Georges Simenon.

Il premio nella sezione ebook, consegnato da Piera Carlomagno, è andato a “Se un cadavere chiede di te” di Sara Magnoli.

Nella sezione libri editi premiati anche “Il vizio di Caino” di Ferdinando Pastori (Novecento – Calibro 9), “La notte sbagliata” di Giorgio Molinari (Innuendo) e il “Il mistero della stanza chiusa nella villa dei suicidi assistiti” di Pier Luigi Felli (Ego).

Sul palco premiati come migliori racconti Lidia Del Gaudio con “Dischi di cartone” e Gabrio Franchi con “Un attimo di buio”.

Per i racconti premio del Giornale di Castelnuovo a “200 millisecondi” di Giuliana Ricci, mentre il premio Barga Città del libro è andato a “Le colpe dei padri” di Gian Luca Campagna.

Viva la soddisfazione della rappresentante della Regione Toscana la consigliera Ilaria Giovannetti, dell’assessore della Provincia di Lucca Mario Puppa, degli assessori del comune di Castelnuovo Chiara Bechelli, e del comune di Barga, Giovanna Stefani. Tra i presenti in sala la responsabile della Biblioteca “F.lli Rosselli” di Barga Maria Luisa Livi, Matteo Bortolotti, collaboratore di Carlo Lucarelli e coautore dell’”Ispettore Coliando”, dei vincitori del Giallo Mondadori Manuela Costantini e Maurizio Polimeni.

Appuntamento al 2016 con il festival e premio letterario dedicato a Truman Capote.

Workshop di scrittura gialla e noir

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Domenica 29 novembre alle 10 presso la Biblioteca “Fratelli Rosselli” a Barga (Villa Gherardi) si terrà il workshop di scrittura gialla e noir tenuto da Manuela Costantini e Fabio Mundadori.
Ospite Matteo Bortolotti scrittore e sceneggiatore televiso RAI già coautore con Carlo Lucarelli de “L’Ispettore Coliandro”.
Il corso è gratuito.

Info e note garfagnanaingiallo@yahoo.it

Giampaolo Simi, Marco Vichi e Matteo Bortolotti al Garfagnana in Giallo 2015

Garfagnana in Giallo 2015. Alla scoperta di tre ospiti: Marco Vichi, Giampaolo Simi e Matteo Bortolotti

 

Marco Vichi (Firenze, 20 novembre 1957) è uno scrittore italiano. Scrive su riviste e quotidiani locali ed è stato il curatore di antologie come Città in nero e Delitti in provincia.
Nel 1999 ha realizzato per Radio Rai Tre alcune puntate del programma “Le Cento Lire”, dedicate all’arte in carcere. Ha esordito con numerosi racconti pubblicati su svariate riviste italiane. Nello stesso anno, Vichi pubblica il suo primo romanzo, L’inquilino. Di questo romanzo, Vichi scriverà una sceneggiatura insieme all’amico Antonio Leotti.

Nel 2002, con Il Commissario Bordelli, ha fatto la sua prima apparizione il commissario protagonista di una serie di polizieschi ambientati nella Firenze degli anni sessanta.

Nel 2004 ha vinto il Premio Fedeli con Il nuovo venuto.

Ha anche allestito spettacoli teatrali e curato sceneggiature televisive, tenuto laboratori di scrittura in diverse città italiane e presso l’Università di Firenze.

Nel 2009 vince il Premio Scerbanenco con il romanzo Morte a Firenze.

Nel 2013 si piazza secondo al Premio Chiara con la raccolta Racconti neri.

Nel 2014 è stato insignito del Premio delle Arti “Fiorentini nel Mondo” 2013 per le Arti Letterarie. Vive nelle Colline del Chianti.

 

Giampaolo Simi (Viareggio, 10 settembre 1965) è uno scrittore, sceneggiatore e giornalista italiano.

Nato a Viareggio nel 1965, dopo il liceo classico Giosuè Carducci di Viareggio, inizia a scrivere racconti e sceneggiature.

Il suo racconto Viaggiatori nella tempesta è vincitore nel 1995 del premio Lovecraft. Il buio sotto la candela vince il premio Nino Savarese, mentre Direttissimi altrove e Tutto o Nulla (2001) sono arrivati in finale al premio Scerbanenco. Rosa Elettrica è stato fra i romanzi finalisti del Premio Fedeli.

È fra gli autori italiani pubblicati in Francia nella “Série Noire” di Gallimard.

È presente in alcune antologie come “History & Mistery” (Piemme), “Il ritorno del Duca” (Garzanti) e “Crimini italiani” (Einaudi).

Dal suo racconto “Luce del Nord” ha scritto, insieme allo sceneggiatore Vittorino Testa, il tv movie omonimo, girato da Stefano Sollima.

Ha collaborato come soggettista e sceneggiatore alla serie tv RIS (quinta stagione), e alle tre stagioni di RIS Roma.

Collabora con i quotidiano “Il Tirreno”, “La Repubblica” e con il sito “Giudizio Universale”. È stato consulente tecnico del Premio Camaiore di Letteratura Gialla dal 2003 al 2013.

Nel 2010 ha ricevuto a Maniago il Premio alla carriera Lama e Trama. Nel giugno 2012 è uscito per E/O il romanzo “La notte alle mie spalle” (Premio Pea 2013, menzione speciale Premio Gelmi di Caporiacco 2013). Nel maggio del 2015 è uscito per Sellerio il suo romanzo “Cosa resta di noi”.

Gioca con la maglia numero 6 nell’Osvaldo Soriano Football Club, la Nazionale Italiana Scrittori.

Suona la chitarra nei Flying Circus, band di cover così chiamata in onore dei Monty Python e del suo reportorio assai eterogeneo di pop e rock.

 

 

Matteo Bortolotti (Bologna, 10 dicembre 1980) è uno scrittore italiano.

Ha cominciato a 20 anni la sua attività di scrittore, diventando poi col tempo sceneggiatore, e story-editor per case editrici come Mondadori e Mondadori Ragazzi, e per produzioni cinema come Emme Produzioni e Nauta FILM.

È stato uno dei fondatori di Story First, società che si occupa di storie per il cinema, la televisione e l’editoria; una delle prime che in Italia si occupa di narrativa su diversi media.

Come scrittore, dopo l’esordio come finalista del Premio Tedeschi, ha pubblicato il suo primo romanzo Questo è il mio sangue con Mondadori-Colorado Noir e ha partecipato a diverse antologie, tra cui: Enokiller (Morganti Editori) col racconto Io sono vino Caffékiller (Morganti Editori) col racconto Esterno Lomax Il ritorno del Duca (Garzanti) col racconto Temendo l’inverno imminente che ha per protagonista il celebre personaggio di Giorgio Scerbanenco Duca Lamberti Anime nere reloaded (Mondadori) col racconto Mutilato Sangue corsaro nelle vene, antologia copyleft dedicata a Emilio Salgari.

Dal 2004 è il segretario dell’Associazione Scrittori Bologna presieduta da Carlo Lucarelli, col quale ha lavorato alla serie TV L’ispettore Coliandro (Rai 2).

È autore e sceneggiatore del cortometraggio Lacrime nere diretto da Max Croci, prodotto da Movieandarts in collaborazione con Story First per Sky.

Nel 2012 ha pubblicato il romanzo Il mistero della loggia perduta il cui protagonista principale è se stesso. Scegliendo di essere un personaggio del libro, Bortolotti ha dichiarato “ho preso alcuni miei difetti e li ho amplificati disegnando un fumetto di me stesso, un fumetto che in alcuni casi ha molto di realistico. L’ho fatto per sparlare di me, del mio mondo, degli scrittori italiani, della nostra società.”

È inoltre autore di alcuni volumi sotto pseudonimo.