Massimo Carlotto ospite al Garfagnana in Giallo 2016

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E’ Massimo Carlotto uno degli ospiti del Garfagnana in Giallo 2016, il festival e premio letterario giunto alla sua ottava edizione. Sabato 26 novembre nella fortezza Mont’Alfonso di Castelnuovo di Garfagnana sarà intervistato da Andrea Giannasi, Gina Truglio (titolare della libreria Ubik Lucca) e Fabio Mundadori.

Carlotto è uno scrittore, drammaturgo, giornalista, saggista, fumettista e sceneggiatore italiano. Tra gli anni settanta e gli anni novanta fu inoltre protagonista di un noto e controverso caso giudiziario di cronaca nera.
E’ stato definito come uno dei migliori scrittori di noir e hard boiled a livello internazionale.
Inizia l’attività letteraria nel 1994, scrivendo particolarmente romanzi di genere noir. Il primo successo arriva con “Il fuggiasco” (1995), autobiografia romanzata sul suo periodo di latitanza, che rappresenta la sua prima pubblicazione.
Il suo personaggio più noto è l’Alligatore, alias Marco Buratti, un originale detective privato.
Nel 1998 pubblica “Le irregolari”, romanzo autobiografico e d’inchiesta in cui viene raccontata la guerra civile e la repressione argentina degli anni settanta, durante la cosiddetta guerra sporca; conosce e intervista la fondatrice delle Nonne di Plaza de Mayo, Estela Carlotto, che scoprirà essere sua parente e che cerca notizie della figlia (assassinata nel 1978) e del nipote neonato, desaparecidos.

I suoi libri sono da allora tradotti in Francia, Gran Bretagna, Germania, Spagna, Grecia, Paesi Bassi, Repubblica Ceca, Romania e Stati Uniti.
Nel 2001 esce il noir “Arrivederci amore ciao” (da cui viene tratto l’omonimo film di Michele Soavi del 2005). Nel 2001 scrive il racconto per ragazzi “Jimmy della collina”, sulle carceri minorili. L’anno dopo “Il giorno in cui Gabriel scoprì di chiamarsi Miguel Angel”, di nuovo sui figli dei desaparecidos.
Nel 2004 pubblica “L’oscura immensità della morte”, un noir particolarmente cupo e nichilista incentrato sul tema della vendetta e del possibile perdono, da cui verrà tratto uno spettacolo teatrale, “Oscura immensità”.
Nel novembre 2007 tutte le avventure dell’Alligatore, cinque romanzi e due racconti (Storia di Gabriella, vedova di mala e Il confronto), già editi, sono raccolti in un unico volume dall’omonimo titolo, uscito per le edizioni e/o, nella collana I super e/o.
Nel settembre 2009, a sette anni dal precedente, esce il nuovo episodio della saga dell’Alligatore, dal titolo “L’amore del bandito”.
Nel 2013, con Marco Videtta, scrive un nuovo ciclo di quattro romanzi, intitolato “Le Vendicatrici”.
Dal 2012 cura la collana editoriale Sabot/Age, una raccolta di nuovi scrittori noir che mira a raccontare la contemporaneità.

 

Abbiamo un problema al Garfagnana in Giallo 2016

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Abbiamo un problema di quelli urgenti che scottano, anzi tagliano, come le migliori lame. Uno di quei fatti che accadono così.
E quasi senza rendersene conto e senza pensarci, te lo trovi tra i piedi.
“E ora?”
“Non lo so, ma vedrai ce la caveremo. Del resto siamo abituati a questo genere di storie.”
“E’ vero ma così non si erano mai viste, così ben fatte. Non so.”
Commentano i due mentre iniziano a dividere, annusare, toccare. Non c’è molto tempo.
Bisogna però agire subito e anche l’istinto aiuta in certi casi.
Non se lo sarebbero mai aspettato.

Eh sì, nessuno non se lo sarebbe aspettato di ricevere così tanti libri e racconti al Garfagnana in Giallo 2016. Libri da dividere tra gialli e noir e iniziare poi a leggere e magari litigare perchè annusando qui c’è tanta bella roba.
La prima impressione è proprio questa: il livello qualitatito è altissimo. Ottima scrittura, belle copertine, grandi titoli, insomma quello che molti definiscono ancora “genere”, magari relegandolo in un angolo, forse non lo è più da tempo. Come del resto accade in altri paesi, dove anche i fumetti sono eletti a letteratura.
Sarà un mese, quello di ottobre, bello come non mai.

Pum. Un colpo secco. Il Garfagnana in giallo scade il 30 settembre (senza proroghe)

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S’è detto che scade il 30 settembre e il 30 settembre scadrà. Senza deroghe o proroghe. In maniera netta come la lama di un coltello o un colpo di pistola al cuore. Pum, secco.
E non se parla più. Nessun appello, nessuna richiesta accolta con pena certa e condanna definitiva. Oltre il 30 settembre non andiamo.
Chi ha scritto un giallo o un noir o un poliziesco non ha molto tempo, come del resto la vittima dei vostri maledetti libri. Voi insegnate a non lasciare scampo. A non commettere errori sulla scena del crimine.
Colpire, velocemente, senza sbavature, e poi via.
Ecco entrate in posta, guardatevi intorno, prendete più numeri per avere la certezza che quando suoneranno toccherà comunque in ogni caso a voi. Avvicinatevi alla tizia dietro lo sportello e guardandola fissa negli occhi suggeritegli di fare in modo che non vada in alcun modo perduto quel pacco. Perché lì c’è roba per il Garfagnana in giallo e mica scherzano su per quelle nebbie, in una fortezza del 1500, senza cannoni ma con un sacco di trappole e la notte si sa, non ci capisce mai dove affonda il piede.
Diteglielo alla tizia della posta e non perdetela mai di vista che quelle lì, lo sa solo in buon dio, ne combinano delle belle con i vostri pacchi. “Roba da maneggiare con cura” scrivete sulla busta e non fidatevi di chi vi sta intorno; gli altri, sì gli altri, sono tutti lì a spedire come voi roba al Garfagnana in Giallo. E’ bene così, ve lo suggeriamo con il cuore in mano (vi piace maledetti questa cosa del cuore in mano), di stare attenti a tutti, di uscire con la ricevuta e strisciare lungo  muri. Guardatevi le spalle fino a casa. Poi pregate il vostro dio e se non ne avete altro va bene anche quello delle poste, e lasciate una buona volta per tutte quel cazzo di cuore che avete sempre in mano.

Cristo santo siete scrittori di gialli mica dei cardiologi.

Il Garfagnana in giallo 2016 dal 24 al 27 novembre

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Il Garfagnana in Giallo 2016 si terrà tra Lucca, Barga e Castelnuovo di Garfagnana da giovedì 24 al domenica 27 novembre 2016.
In programma tanti incontri nelle scuole, laboratori di scrittura, una sezione video con corti cinematografici dedicati al giallo e noir. Confermata la Cena con il delitto sabato 26 novembre.
L’edizione 2016 sarà dedicata a Truman Capote.

 

Il Garfagnana in giallo incontra Piergiorgio Pulixi

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Al Garfagnana in Giallo nell’ultima edizione sono passata grandi scrittori italiani di noir, gialli e polizieschi. Tra questi Piergiorgio Pulixi, una delle penne più vivaci che sta riscuotendo successo in tutto il mondo: l’ultimo invito – solo in ordine cronologico – lo ha visto protagonista in India.

Piergiorgio, Biagio Mazzeo è protagonista di alcuni tuoi romanzi. Ispettore superiore della sezione Narcotici a capo di una banda di poliziotti corrotti. Un insieme di figure molto cinematografiche, da fiction, con personalità spiccate e vizi accentuati. Come e da dove nascono questi personaggi?

La serie di Biagio Mazzeo nasce dalla lettura di un articolo di cronaca che raccontava di un arresto clamoroso di sedici poliziotti tutti facenti parte della stessa sezione di Polizia per associazione a delinquere, arrestati dai loro stessi colleghi dell’Anticrimine. La notizia mi fece sobbalzare sulla sedia, e mi chiesi come queste persone avevano potuto delinquere per dieci anni (secondo l’accusa) accumulando potere e denaro. Ma soprattutto, scavando un  po’ di più scoprii che tra queste persone si era creata una sorta di dinamica famigliare in cui ognuno copriva le spalle all’altro. Era una sorta di clan, di microcosmo in cui non permettevano a nessun altro di entrare, e tra questi spiccava la figura di una sorta di capoclan, un patriarca che col suo carisma tirava le redini della squadra e la teneva coesa… La saga di Biagio Mazzeo nasce dalla domanda: cosa sarebbe potuto accadere se in realtà quei sedici poliziotti infedeli l’avessero scampata e avessero continuato a commettere illeciti e delitti? E cosa sarebbe potuto accadere se nel controllo del territorio fossero incappati nel cadavere sbagliato, uccidendo per errore un esponente della mafia cecena? E cosa avrebbe comportato ciò all’interno della loro “famiglia”? Da lì è cominciato tutto.

 

Con “Il canto degli innocenti” entrano in gioco gli adolescenti e un mondo che dovrebbe ancora essere candido e limpido viene macchiato dal noir. Alla fine tutti ne escono sconfitti. Quale dunque la tua lezione sul male?

In realtà non ho risposte né lezioni da dare o fare sul Male. La serie di Vito Strega “I canti del Male” nasce proprio per questo: per cercare di esplorare insieme ai lettori il tema del Male, seguendo Strega in questa sua Odissea nei territori oscuri dell’animo umano, cercando di capire se il Male può cambiare le persone, e se sì, se questo processo è più veloce in chi col male, per mestiere e missione, ci ha a che fare tutti i giorni. Ogni libro, ogni Canto, parlerà e cercherà di eviscerare un lato diverso del Male. L’idea è quella di avere alla fine una sorta di mosaico su quello che sia il Buio, inteso come Male. Nel primo Canto viene rovesciato quel dogma o tabù che vede i bambini e gli adolescenti come simbolo di purezza e innocenza. Nel romanzo i teenager sono gli assassini. Mi interessava raccontare un momento di passaggio così complesso e delicato nella vita di una persona in cui si è facile preda di manipolazioni, suggestioni e prevaricazioni psicologiche che possono portare su una strada senza ritorno.

 

Dalla scrittura alla lettura. Pulixi lettore, oltre che dal maestro del noir italiano Massimo Carlotto, dove ha attinto ispirazione?

Queste sono domande impossibili perché richiederebbero risposte pressoché infinite. Vi faccio solo qualche nome tra i più rappresentativi della mia “formazione” che in ogni modo continua costantemente. James Ellroy, Michael Connelly, Carlo Lucarelli, Giancarlo De Cataldo, Don Winslow, Sandor Marai, Javier Mariàs,Samuel Beckett, Jean Claude Izzo, Elena Ferrante, Andrew Vachss, Stephen King, Elsa Morante, Agota Kristof, e così via…

 

Sappiamo che stai lavorando a tredici episodi su una serie poliziesca che ha avuto il battesimo proprio con “Il canto degli innocenti”. Fini dove si spingerà a ricerca del male che alberga in ognuno di noi e che si insinua tra le pieghe della nostra società?

Fin dove la storia mi chiederà di essere portata. Come narratore non mi pongo limiti e non filtro la mia scrittura o le mie intuizioni, ho troppo rispetto per la storia e per i lettori per dare loro qualcosa di edulcorato. La serie racconterà le contraddizioni che vive chi del bene ha fatto la sua bandiera, la sua ideologia ma per lavoro è costretto a sguazzare nel male. Cosa avviene nell’animo di questa persona? Dove va a nascondersi tutto il male che è costretto a vedere? Sedimenta in lui come un virus e cresce, avvelenandogli il sangue, o la sua moralità, il suo senso della giustizia riescono ad arginarlo? E come potrebbe reagire un personaggio di base buono e giusto se dovesse accorgersi di essere rimasto infettato dal male? Smetterebbe di fare quel lavoro o continuerebbe a esserne assuefatto, come se il male e la violenza potessero dare dipendenza? Queste sono le domande che costituiscono la vis creativa della serie “I Canti del Male”. 

 

La foto è stata scattata a Barga accanto alla famosa cabina telefonica inglese diventata la più piccola biblioteca della Toscana.

Per leggere tutti i libri di Pulixi basta entrare qui.

Il Garfagnana in Giallo 2015 a Paolo Roversi, Lidia Del Gaudio, Gabrio Franchi e Sara Magnoli

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E’ Paolo Roversi con  “Solo il tempo di morire” (Marsilio) il vincitore della settima edizione del Garfagnana in giallo 2015.

Il premio è stato consegnato durante il festival letterario dedicato alla scrittura gialla, noir e poliziesca che si è tenuto tra Lucca, Barga e Castelnuovo di Garfagnana dal 27 al 29 novembre che ha avuto tra gli altri ospiti Marco Vichi e Giampaolo Simi.

Roversi – che ha ricevuto il premio dalle mani del vincitore 2014 Antonio Fusco – l’ha spuntata in finale su Piergiorgio Pulixi, Carlo F. De Filippis, Letizia Vicidomini, Simone Morgantini e Roberto Van Heugten. Il Garfagnana in giallo ideato da Andrea Giannasi e curato con Fabio Mundadori, si è svolto nella suggestiva cornice della fortezza estense di Castelnuovo di Garfagnana. Tra le mura del 1500, al temine di una cena con il delitto curata da Massimo Lerose, sono stati consegnati i premi del tutto originali e veri e propri pezzi unici. Paolo Roversi si è aggiudicato il casco coloniale francese dedicato al “Defunto signor Gallet” romanzo di Georges Simenon.

Il premio nella sezione ebook, consegnato da Piera Carlomagno, è andato a “Se un cadavere chiede di te” di Sara Magnoli.

Nella sezione libri editi premiati anche “Il vizio di Caino” di Ferdinando Pastori (Novecento – Calibro 9), “La notte sbagliata” di Giorgio Molinari (Innuendo) e il “Il mistero della stanza chiusa nella villa dei suicidi assistiti” di Pier Luigi Felli (Ego).

Sul palco premiati come migliori racconti Lidia Del Gaudio con “Dischi di cartone” e Gabrio Franchi con “Un attimo di buio”.

Per i racconti premio del Giornale di Castelnuovo a “200 millisecondi” di Giuliana Ricci, mentre il premio Barga Città del libro è andato a “Le colpe dei padri” di Gian Luca Campagna.

Viva la soddisfazione della rappresentante della Regione Toscana la consigliera Ilaria Giovannetti, dell’assessore della Provincia di Lucca Mario Puppa, degli assessori del comune di Castelnuovo Chiara Bechelli, e del comune di Barga, Giovanna Stefani. Tra i presenti in sala la responsabile della Biblioteca “F.lli Rosselli” di Barga Maria Luisa Livi, Matteo Bortolotti, collaboratore di Carlo Lucarelli e coautore dell’”Ispettore Coliando”, dei vincitori del Giallo Mondadori Manuela Costantini e Maurizio Polimeni.

Appuntamento al 2016 con il festival e premio letterario dedicato a Truman Capote.

Garfagnana in giallo 2015: il programma completo

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Il Garfagnana in giallo con Sellerio, Guanda, Giunti, Rizzoli, Marsilio, Tra le righe libri, e/o, Novecento, Leone

La settima edizione del festival letterario e premio Garfagnana in Giallo si terrà con eventi, incontri e cene con il delitto tra Lucca, Barga e Castelnuovo.

L’evento creato da Andrea Giannasi ha il patrocinio di Regione Toscana, Provincia di Lucca, Unione dei Comuni della Garfagnana, Comune di Barga e Comune di Castelnuovo di Garfagnana. Curata da Giannasi e Fabio Mundadori l’edizione 2015 vedrà salire sul palco oltre cinquanta scrittori di noir, polizieschi e gialli provenienti da tutta Italia. In campo anche molte case editrici: tra queste Rizzoli, Marsilio, e/o, Giunti, Guanda, Tra le righe libri, Sellerio, Novecento, Atelier, Leone, Varum e molte altre.

I curatori del Garfagnana in Giallo hanno presentato il programma ufficiale che prevede la presentazione di venti libri tra venerdì 27 e domenica 29 novembre.

Venerdì 27 il Garfagnana in Giallo si aprirà alle 10,30 a Castelnuovo di Garfagnana con l’incontro presso l’istituto superiore della Garfagnana che riunisce il Liceo Scientifico “Galilei”, l’Ipsia “Simoni”, l’Itgc “Campedelli” e l’Iti “Vecchiacchi”, con lo scrittore Giampaolo Simi autore di “Cosa resta di noir” (Sellerio).

Nel pomeriggio dalle ore 17,30 presso la Libreria UBIK a Lucca proseguirà l’evento con tanti autori.

Inaugurano l’evento alle 17,30 Giuseppe Previti, Iacopo Riani, Italo Pierotti, Rossana Giorgi Consorti, Beppe Calabretta presentando i loro ultimi libri.

Alle 18,00 sarà la volta dell’antologia “Crimini sotto il sole” (Novecento) con Piera Carlomagno, Fabio Mundadori, Arianna Destito Maffeo.

Infine chiuderà l’evento alle 18,30 Luca Martinelli con il saggio “Sherlock Holmes a Pistoia” (Atelier).

Coordinano gli interventi Andrea Giannasi e Fabio Mundadori.

 

Sabato 28 novembre alle 10,30 a Castelnuovo di Garfagnana si terrà l’incontro presso l’istituto superiore della Garfagnana che riunisce il Liceo Scientifico “Galilei”, l’Ipsia “Simoni”, l’Itgc “Campedelli” e l’Iti “Vecchiacchi” con gli scrittori Piera Carlomagno, Antonio Fusco, Paolo Roversi, Luca Martinelli, Fabio Mundadori e Roberto Genovesi.

Nel pomeriggio presso la fortezza Mont’Alfonso il programma del Garfagnana prevede:

Ore 16,00 Presentazione dell’antologia Garfagnana in Giallo e i racconti finalisti (Garfagnana editrice).

Ore 16.30 Presentazione dell’ultimo libro del vincitore del Garfagnana in giallo 2014 (sezione editi) Antonio Fusco dal titolo “La pietà dell’acqua” (Giunti).

Ore 17.00 Incontro con Marco Vichi (Guanda).

Ore 18.00 Presentazione del libro “L’angelo di Mauthausen” di Roberto Genovesi (Rizzoli)

Ore 18.30 Presentazione della cinquina dei finalisti editi: Paolo Roversi (Marsilio), Piergiorgio Pulixi (e/o), Carlo De Filippis (Giunti), Letizia Vicidomini (Homo scrivens), Simone Morgantini (Leone), Roberto Van Heugten (Varum).

Ore 19.30 Presentazione “L’ora Nera” di Matteo Bortolotti (Novecento).

Alle 20.30 tutti i presenti si sposteranno nella sala inferiore della casa degli Archi dove si terrà la cena con delitto. In questa edizione Massimo Lerose porterà i commensali – divisi tra storici commissari – ad indagare sul presunto assassinio del fiduciario della condotta Slow Food. Il corpo ritrovato nel bagno del mercato apre le indagini.

Infine finalmente alle 23.00 si terrà la premiazioni con consegna dei premi speciali, dei premi ai migliori racconti e dei premi per la sezione editi. Saranno consegnati i premi già assegnati per la sezione ebook a “Se un cadavere chiede di te” di Sara Magnoli.

Premio speciale Barga città del libro a “Il vizio di Caino” di Ferdinando Pastori (Novecento – Calibro 9).

Premio speciale Il Giornale di Castelnuovo a “La notte sbagliata” di Giorgio Molinari (Innuendo).

Premio della giuria a “Il mistero della stanza chiusa nella villa dei suicidi assistiti” di Pier Luigi Felli (Ego).

Sul palco, oltre ad Andrea Giannasi e Fabio Mundadori, i tre vincitori dell’edizione 2014: Antonio Fusco, Maurizio Polimeni e Piera Carlomagno.

Domenica 29 presso la biblioteca comunale “F.lli Rosselli” di Barga a Villa Gherardi alle ore 10,00 si terrà il Corso di scrittura gialla/noir tenuto da Manuela Costantini e Fabio Mundadori.

Ospite sarà lo scrittore Matteo Bortolotti, autore con Carlo Lucarelli della sceneggiatura televisiva della fiction “L’ispettore Coliandro” andata in onda su RaiDue.

Alle ore 13.00 si terrà il pranzo con prodotti tipici e presidi Slow Food Garfagnana e Valle del Serchio presso il ristorante Il Baretto a Castelnuovo di Garfagnana.

Info e note

https://garfagnanaingiallo.wordpress.com/