Non partecipare sarebbe un delitto: il bando del Garfagnana in giallo (che scade il 31 luglio)

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Bando

Il Giornale di Castelnuovo, Tra le righe libri e Prospektiva bandiscono la nona edizione del Premio Letterario “Garfagnana in Giallo 2017”  che si terrà dal 23 al 26 novembre 2017 tra Lucca, Barga e Castelnuovo di Garfagnana.
In questa edizione è prevista l’assegnazione di sei premi.

1 – Premio Garfagnana in giallo, nel 2017 dedicato ad Alfred Hitchcock

Una speciale giuria coordinata da Andrea Giannasi e Fabio Mundadori, composta da lettori, giornalisti e scrittori selezionerà la cinquina dei finalisti tra i libri pubblicati in Italia dal 01/12/2016 al 30/06/2017.
Il Premio Garfagnana in giallo “Hitchcock 2017” è riservato ai soli autori selezionati dalla speciale giuria.
Hanno vinto questo premio nel 2014 Antonio Fusco, nel 2015 Paolo Roversi (Georges Simenon) e nel 2016 Piergiorgio Pulixi (Truman Capote). Al Garfagnana in giallo si può partecipare anche con libri pubblicati (sia cartacei che ebook) e racconti inediti. Ecco le sezioni specifiche:

2 – Premio Garfagnana in giallo classic

Aperta ai giallisti e scrittori di noir e polizieschi che hanno pubblicato un libro.
Al premio Garfagnana in giallo Classic possono partecipare tutti gli autori che abbiano scritto un libro giallo o noir in italiano edito in Italia con ISBN. Per la partecipazione sono richieste tre copie di ogni libro (specificare Premio Garfagnana in giallo classic).

3 – Premio giallo Barga

Racconti inediti gialli e noir a tema e ambientazione libera. I racconti inviati al Premio Barga (Racconti inediti a tema libero) non dovranno superare le 25.000 battute con un tolleranza di 1000 battute in eccesso. I racconti migliori saranno pubblicati nell’antologia edita da Tra le righe libri editore. I racconti possono essere spediti in formato doc anche via email ricordando di indicare nella email: indirizzo, codice fiscale, ricevuta di versamento iscrizione e ben visibili titolo dell’opera e sezione di appartenenza.

4 – Garfagnana noir

Racconti inediti gialli e noir con ambientazione in Garfagnana e Valle del Serchio. I racconti inviati nella sezione Garfagnana noir (Racconti inediti ambientati in Garfagnana) non dovranno superare le 25.000 battute con un tolleranza di 1000 battute in eccesso. I racconti migliori saranno pubblicati nell’antologia edita da Tra le righe libri editore. I racconti possono essere spediti in formato doc anche via email ricordando di indicare nella email: indirizzo, codice fiscale, ricevuta di versamento iscrizione e ben visibili titolo dell’opera e sezione di appartenenza.

5 – Premio Nero Digitale

Racconti gialli e noir usciti in versione ebook. I romanzi inviati al premio Nero Digitale devono essere inviati via mail con una lettera di presentazione dell’opera e dell’autore. I formati accettati sono pdf e epub. Ricordate di indicare nella email: indirizzo, codice fiscale, ricevuta di versamento iscrizione e ben visibili titolo dell’opera e sezione di appartenenza.

Modalità di partecipazione per i premi sopra indicati

Le opere edite andranno inviate a Garfagnana in Giallo c/o Studio Marchi, via Pisana Trav. I, 18 – 55100 LUCCA corredandole di un foglio con tutte le generalità (email compresa, ricevuta di versamento quota di iscrizione e codice fiscale per la ricevuta).
I racconti inediti e gli ebook potranno essere inviati anche via email a garfagnanaingiallo@yahoo.it
La quota di partecipazione è stabilita in euro 20,00 per ogni racconto o libro presentato da versare sul conto IBAN IT 28 O 07601 05138 219773519775 (Postepay evolution) intestato ad Andrea Giannasi editore specificando nella causale del versamento “Garfagnana in Giallo”, nome e cognome e la sezione di iscrizione. Importante inviare sempre una email a garfagnanaingiallo@yahoo.it con indirizzo, codice fiscale, titolo dell’opera iscritta e sezione.
Il termine ultimo per l’invio è fissato entro e non oltre il 31 Luglio 2017 (per le spedizioni cartacee farà fede il timbro postale). Si può partecipare anche con più opere.
I risultati insindacabili della giuria verranno comunicati sulle pagine social di Garfagnana in giallo, sul sito http://www.ilgiornaledicastelnuovo.it e sul sito http://www.garfagnanaingiallo.it.

Cerimonia

Si terrà sabato 25 Novembre 2017 presso la Fortezza Mont’Alfonso a Castelnuovo di Garfagnana e comprenderà la cerimonia di premiazione con la cena delittuosa.
All’evento parteciperà uno scrittore di fama che consegnerà il premio al vincitore della sezione libri editi. Nelle precedenti edizioni solo saliti sul palco Massimo Carlotto, Matteo Strukul, Claudio Chiaverotti, Marco Vichi, Matteo Bortolotti, Marcello Simoni, Alberto Lori, Vincent Kliesch, Carlo A. Martigli, Giampaolo Simi, Mario Spezi, Loriano Macchiavelli.

I premi

I vincitori e i finalisti riceveranno premi unici e originali creati da Milton, attestati, prodotti tipici della Garfagnana. I migliori finalisti delle sezioni racconti inediti del premio Barga e Garfagnana Noir saranno pubblicati in un’antologia. Gli autori dei racconti concedono al momento dell’iscrizione, il libero uso da parte del premio per l’inserimento in antologia edita da Tra le righe libri ricevendo in cambio una copia dell’antologia.

Giuria

La giuria della sezione inediti è presieduta da Andrea Giannasi. La giuria dei libri editi è affidata a Fabio Mundadori.

Altro

I giudizi delle giurie sono insindacabili. Non sono previsti ex–aequo.
I libri presentati saranno utilizzati in un bookcrossing e dunque diffusi in regalo ai lettori.
I risultati del premio verranno comunicati sul sito http://www.ilgiornaledicastelnuovo.it e sul sito http://www.garfagnanaingiallo.it
Per maggiori informazioni potete contattare l’email garfagnanaingiallo@yahoo.it e comma21@damster.it per il premio romanzi inediti

I finalisti dei racconti inediti del Garfagnana in giallo 2016 (antologia criminale)

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Sono ventotto i racconti finalisti pubblicati nell’antologia criminale del Garfagnana in giallo 2016. Tredici scrittrici e quindici autori che si sfideranno fino all’ultimo colpo di pennino; e solamente al termine della cena con il delitto sabato 26 novembre – che si terrà presso la fortezza Mont’Alfonso a Castelnuovo – si conosceranno i vincitori dell’ottava edizione del premio letterario.
Tra i racconti molte le curiosità. Gli assassini sono sempre in maggioranza maschi (13) ma le donne stanno aumentando (11), segno di una inversione di tendenza letteraria che rimuove tanti luoghi comuni. Stessa variabile ormai invertita anche nel campo delle vittime che non sono più in prevalenza donne: in questa edizioni si contano infatti 17 maschi e 12 femmine uccise.

La scelta stilistica corre in molti ambiti e si va dal giallo classico, fino al noir, passando attraverso l’omicidio non intenzionale. Forte il senso di giustizia che però non è solamente quella sommaria, ma entra nel campo della morale e del giudizio codificato.
Le ambientazioni sono diverse e come nell’edizione 2015 si è voluto intenzionalmente mescolare i racconti che si svolgono in Garfagnana da quelli che hanno sfondi differenti.
Gli autori provengono da tutta Italia: Bologna, Milano, Varese, Roma, Napoli, Livorno, Avellino, Reggio Emilia, Torino, Lucca, Mantova, Siena, et cetera, et cetera.

In finale per la sezione racconti inediti sono giunti: Tu mi salverai di Lucio Aimasso; L’abbiamo trovata di Sergio Cova; Le pistole non sparano sempre di Valeria De Cubellis; La vasca di Lidia Del Gaudio; Inganni del cuore di Luca Occhi; Quando la sabbia è cemento di Gianluca Di Matola; Ponti sospesi di Alessandra Burzacchini; Chissà com’era quel caffè di Sara Magnoli; Mezza caccia di fuoco di Claudio Sergio Costa; L’amore, probabilmente di Maria Rosa Aldrovandi; Prima della galleria di Pietropaolo Pighini; Un delitto da Oscar di Antonio Di Carlo; Dieci lire di mentine di Daniela Casati; Lama di cacao di Roberto Van Heugten; Oculus Dei di Francesco Pellegrinetti; Io resto qui di Giuliana Ricci; Dov’è mamma? di Bruna Baldini; Millenovecentosettanta di Paolo Puliti; Blu, giallo e rosso di Gabriella Grieco; Una sola traccia di veleno di Renzo Lambertini; L’Ombra di Luca Zambelli; Emma di Patrizia Bartoli; Lo sguardo del pesce di Emiliano Bezzon; Compagni di vita di Maria Pia Pieri; Sono stato io di Iacopo Riani; Viaggio di sola andata di Marco Bonini; Fatti in casa di Floriana Balducci; Ombramore di Stefania De Caro.

I racconti sono pubblicati nell’antologia criminale 2016 edita da Tra le righe libri editore.
In copertina fotografia di Paolo Becarelli per la pagina Facebook “L’altra Toscana: Garfagnana”.

Massimo Carlotto ospite al Garfagnana in Giallo 2016

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E’ Massimo Carlotto uno degli ospiti del Garfagnana in Giallo 2016, il festival e premio letterario giunto alla sua ottava edizione. Sabato 26 novembre nella fortezza Mont’Alfonso di Castelnuovo di Garfagnana sarà intervistato da Andrea Giannasi, Gina Truglio (titolare della libreria Ubik Lucca) e Fabio Mundadori.

Carlotto è uno scrittore, drammaturgo, giornalista, saggista, fumettista e sceneggiatore italiano. Tra gli anni settanta e gli anni novanta fu inoltre protagonista di un noto e controverso caso giudiziario di cronaca nera.
E’ stato definito come uno dei migliori scrittori di noir e hard boiled a livello internazionale.
Inizia l’attività letteraria nel 1994, scrivendo particolarmente romanzi di genere noir. Il primo successo arriva con “Il fuggiasco” (1995), autobiografia romanzata sul suo periodo di latitanza, che rappresenta la sua prima pubblicazione.
Il suo personaggio più noto è l’Alligatore, alias Marco Buratti, un originale detective privato.
Nel 1998 pubblica “Le irregolari”, romanzo autobiografico e d’inchiesta in cui viene raccontata la guerra civile e la repressione argentina degli anni settanta, durante la cosiddetta guerra sporca; conosce e intervista la fondatrice delle Nonne di Plaza de Mayo, Estela Carlotto, che scoprirà essere sua parente e che cerca notizie della figlia (assassinata nel 1978) e del nipote neonato, desaparecidos.

I suoi libri sono da allora tradotti in Francia, Gran Bretagna, Germania, Spagna, Grecia, Paesi Bassi, Repubblica Ceca, Romania e Stati Uniti.
Nel 2001 esce il noir “Arrivederci amore ciao” (da cui viene tratto l’omonimo film di Michele Soavi del 2005). Nel 2001 scrive il racconto per ragazzi “Jimmy della collina”, sulle carceri minorili. L’anno dopo “Il giorno in cui Gabriel scoprì di chiamarsi Miguel Angel”, di nuovo sui figli dei desaparecidos.
Nel 2004 pubblica “L’oscura immensità della morte”, un noir particolarmente cupo e nichilista incentrato sul tema della vendetta e del possibile perdono, da cui verrà tratto uno spettacolo teatrale, “Oscura immensità”.
Nel novembre 2007 tutte le avventure dell’Alligatore, cinque romanzi e due racconti (Storia di Gabriella, vedova di mala e Il confronto), già editi, sono raccolti in un unico volume dall’omonimo titolo, uscito per le edizioni e/o, nella collana I super e/o.
Nel settembre 2009, a sette anni dal precedente, esce il nuovo episodio della saga dell’Alligatore, dal titolo “L’amore del bandito”.
Nel 2013, con Marco Videtta, scrive un nuovo ciclo di quattro romanzi, intitolato “Le Vendicatrici”.
Dal 2012 cura la collana editoriale Sabot/Age, una raccolta di nuovi scrittori noir che mira a raccontare la contemporaneità.

 

Abbiamo un problema al Garfagnana in Giallo 2016

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Abbiamo un problema di quelli urgenti che scottano, anzi tagliano, come le migliori lame. Uno di quei fatti che accadono così.
E quasi senza rendersene conto e senza pensarci, te lo trovi tra i piedi.
“E ora?”
“Non lo so, ma vedrai ce la caveremo. Del resto siamo abituati a questo genere di storie.”
“E’ vero ma così non si erano mai viste, così ben fatte. Non so.”
Commentano i due mentre iniziano a dividere, annusare, toccare. Non c’è molto tempo.
Bisogna però agire subito e anche l’istinto aiuta in certi casi.
Non se lo sarebbero mai aspettato.

Eh sì, nessuno non se lo sarebbe aspettato di ricevere così tanti libri e racconti al Garfagnana in Giallo 2016. Libri da dividere tra gialli e noir e iniziare poi a leggere e magari litigare perchè annusando qui c’è tanta bella roba.
La prima impressione è proprio questa: il livello qualitatito è altissimo. Ottima scrittura, belle copertine, grandi titoli, insomma quello che molti definiscono ancora “genere”, magari relegandolo in un angolo, forse non lo è più da tempo. Come del resto accade in altri paesi, dove anche i fumetti sono eletti a letteratura.
Sarà un mese, quello di ottobre, bello come non mai.

Pum. Un colpo secco. Il Garfagnana in giallo scade il 30 settembre (senza proroghe)

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S’è detto che scade il 30 settembre e il 30 settembre scadrà. Senza deroghe o proroghe. In maniera netta come la lama di un coltello o un colpo di pistola al cuore. Pum, secco.
E non se parla più. Nessun appello, nessuna richiesta accolta con pena certa e condanna definitiva. Oltre il 30 settembre non andiamo.
Chi ha scritto un giallo o un noir o un poliziesco non ha molto tempo, come del resto la vittima dei vostri maledetti libri. Voi insegnate a non lasciare scampo. A non commettere errori sulla scena del crimine.
Colpire, velocemente, senza sbavature, e poi via.
Ecco entrate in posta, guardatevi intorno, prendete più numeri per avere la certezza che quando suoneranno toccherà comunque in ogni caso a voi. Avvicinatevi alla tizia dietro lo sportello e guardandola fissa negli occhi suggeritegli di fare in modo che non vada in alcun modo perduto quel pacco. Perché lì c’è roba per il Garfagnana in giallo e mica scherzano su per quelle nebbie, in una fortezza del 1500, senza cannoni ma con un sacco di trappole e la notte si sa, non ci capisce mai dove affonda il piede.
Diteglielo alla tizia della posta e non perdetela mai di vista che quelle lì, lo sa solo in buon dio, ne combinano delle belle con i vostri pacchi. “Roba da maneggiare con cura” scrivete sulla busta e non fidatevi di chi vi sta intorno; gli altri, sì gli altri, sono tutti lì a spedire come voi roba al Garfagnana in Giallo. E’ bene così, ve lo suggeriamo con il cuore in mano (vi piace maledetti questa cosa del cuore in mano), di stare attenti a tutti, di uscire con la ricevuta e strisciare lungo  muri. Guardatevi le spalle fino a casa. Poi pregate il vostro dio e se non ne avete altro va bene anche quello delle poste, e lasciate una buona volta per tutte quel cazzo di cuore che avete sempre in mano.

Cristo santo siete scrittori di gialli mica dei cardiologi.

Fino al 30 agosto in regalo l’antologia del Garfagnana in Giallo 2015

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Come vanno le scritture estive?
Molto bene, ne siamo convinti. A queste – visto che ci piace molto regalare libri – vogliamo aggiungere la lettura: per questo fino al 30 agosto tutti gli autori e le autrici che si iscriveranno al Garfagnana in Giallo – sia nella sezione editi sia per quella degli inediti –  riceveranno in omaggio una copia dell’antologia del 2015.
Basta iscriversi e inviare una email a garfagnanaingiallo@yahoo.it con i propri dati (indirizzo postale e codice fiscale).
Poi speriamo di poterci incontrare tra le nebbie della Garfagnana a fine novembre nel festival più nero della Toscana.
Tutte le info per partecipare al concorso le trovate qui  www.garfagnanaingiallo.it
Buona lettura.

Incipit d’autore al Garfagnana in Giallo

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Incipit del Garfagnana in Giallo.
 
“Fa freddo a Parigi, alle sei e quaranta di mattina in una giornata di marzo, e il freddo sembra ancora più intenso quando sta per essere giustiziato un uomo. L’11 marzo 1963, a quell’ora, nel cortile principale di Fort d’Ivry, un colonnello dell’aviazione francese era in piedi davanti a un palo conficcato nella ghiaia gelida e mentre gli legavano le mani fissava con incredulità sempre meno evidente il plotone di fronte a lui, a una ventina di metri. Un piede strisciò sui sassi, impercettibile sollievo alla tensione, nell’attimo in cui una benda veniva avvicinata agli occhi del tenente colonnello Jean-Marie Bastien-Thiry, a nascondergli definitivamente la luce.
 
Il mormorio del sacerdote fu il vano contrappunto al crepitare degli otturatori, quando i soldati caricarono e armarono i fucili.
 
Al di là del muro di cinta, un clacson insistente: un autocarro Berliet chiedeva strada a qualche veicolo più piccolo che lo intralciava nella sua corsa verso il centro della città. Il suono si spense lontano, confondendosi col «Puntate!» dell’ufficiale al comando del plotone. La scarica di fucileria, quando fu il momento, non provocò alcuna increspatura sulla superficie della città al risveglio; soltanto uno stormo di piccioni si levò in volo verso il cielo, per pochi attimi. L’eco del singolo coup-degrâce, qualche secondo più tardi, si perse nella crescente confusione del traffico al di là del muro.
 
La morte dell’ufficiale, capo di una banda di assassini della Organisation de l’Armée Secrète che avevano tentato di uccidere il Presidente francese, doveva significare una fine – la fine di ulteriori attentati alla vita del Presidente. Per uno scherzo del destino segnava invece un inizio, e per spiegarne la ragione è necessario spiegare prima perché un corpo crivellato di proiettili si trovasse, legato a un palo, nel cortile del carcere militare, a pochi chilometri da Parigi, in quella mattina di marzo…”
 
Da “Il giorno dello sciacallo” di Forsyth.