I semifinalisti per i ROMANZI EDITI sezione Garfagnana in Giallo CLASSIC 2017

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Ecco I semifinalisti per i ROMANZI EDITI sezione Garfagnana in Giallo CLASSIC 2017:

Dalla morte in poi – Roberto Carboni – Fratelli Frilli
Il segreto del voltone- Diego Collaveri– Fratelli Frilli
Fate Presto e mirate al cuore – Aldo Costa – Piemme
La vincita – Ida Ferrari – Golem
Caldo amaro – Sara Ferri – Alter Ego
Ricomincio dall’inferno – Lorena Lusetti – Damster edizioni
Il nemico che gioca con i nomi – Paolo Negro – Imprimatur
Briciole – Rocco Papa – Runa editrice
Buonasera [Signorina] – Davide Pappalardo – Eclissi editrice
La T@lpa Muta – Luca Pompei – MR editori
L’inganno dell’ippocastano – Mariano Sabatini – Salani
Tango Down – Livia Sambrotta – Pendragon
Il vampiro di Venezia – Giada Trebeschi – Oakmond Publishing
Il silenzio di Ada – Roberto Van Heugten – Homo Scrivens
Notte in bianco – Letizia Vicidomini – Homo Scrivens

Tra due settimane verrà annunciata la rosa dei finalisti che parteciperà alla serata di gala del 25 novembre alla Fortezza di Mont’Alfonso
In bocca al lupo a tutti.

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Garfagnana in giallo 2017: i finalisti per i romanzi inediti

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Ecco i primi verdetti per il Garfagnana in giallo 2017. Questi i FINALISTI per i ROMANZI INEDITI (ovvero di coloro che scopriranno – ricevendolo in mano – il proprio libro pubblicato come premio).

L’intruso – Maria Irene Rossi
Scelti per morire – Giorgio Simoni
La gente non mormora – Alain Voudì
Potrebbe essere il Paradiso, potrebbe essere l’Inferno – Gabriele Sorrentino e Kaine Fini
Ginkgo biloba – Linda Tugnoli

Li aspettiamo tutti il 25 novembre alla fortezza di Mont’Alfonso per la serata di gala, ma solo uno di loro verrà proclamato vincitore e vedrà pubblicato il romanzo in #comma21 la collana nera di Damster edizioni.

La ragazza sbagliata di Giampaolo Simi inaugura giovedì 13 luglio il Tra le righe di Barga

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Aprirà il Tra le righe di Barga (festival letterario giunto alla decima edizione) giovedì 13 luglio lo scrittore Giampaolo Simi in libreria con il suo ultimo romanzo: dal titolo “La ragazza sbagliata” (Sellerio).

A  Barga Simi racconterà, in coppia con Stefania Scarinzi, tra musica jazz e il profondo viaggio nel noir un libro ambientato in Versilia.  La ragazza sbagliata è un noir e parte da un vecchio caso, la scomparsa di una giovane il cui cadavere viene poi ritrovato sulle colline della Versilia. Protagonista è un giornalista, Dario Corbo, che ha terminato la sua avventura romana a causa della chiusura della testata di cui era direttore. Disoccupato, lasciato dalla moglie, padre di una promessa del calcio, Corbo, che da giovane cronista aveva seguito a suo tempo tutta la vicenda, viene contattato da un editore per scrivere un instant-book proprio su quel caso per il quale era stata condannata Nora Beckford, figlia di uno scultore inglese trasferitosi a Pietrasanta. Diciannove anni di pena, Nora esce dal carcere dopo quindici e prova a cominciare una nuova vita, occupandosi dell’eredità artistica del padre. Ma ha un cognome ingombrante e ogni volta che si muove torna a galla la vicenda del passato. Ecco che un editore, cavalcando l’onda, chiede a Corbo di confezionare un libro sensazionale. Regista di tutta l’operazione è una donna magistrato che aveva conosciuto Nora in carcere come magistrato di sorveglianza. Ambigua, sfuggente, diventa per Corbo una sorta di Virgilio: insieme scopriranno aspetti sconosciuti della vicenda.

Il programma della prima serata del Tra le righe di Barga prevede alle ore 21 taglio del nastro con il sindaco Marco Bonini e l’assessore alla cultura Giovanna Stefani e cerimonia di attribuzione del titolo di Barga Città che legge da parte del Centro per il libro e la lettura e il Ministero dei beni artistici e culturali.

Alle 21,15 Anteprima a cura del Garfagnana in Giallo e Barga Noir con Fabio Mundadori, Beppe Calabretta, Sara Magnoli, Diego Collaveri e Marco Bonini.

Alle 21,45 La ragazza sbagliata: musica e libri nell’evento Noir-Jazz con Stefania Scarinzi e Giampaolo Simi.

L’evento in collaborazione con Garfagnana in Giallo, Barga Noir e Da Aristo.

I finalisti dei racconti inediti del Garfagnana in giallo 2016 (antologia criminale)

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Sono ventotto i racconti finalisti pubblicati nell’antologia criminale del Garfagnana in giallo 2016. Tredici scrittrici e quindici autori che si sfideranno fino all’ultimo colpo di pennino; e solamente al termine della cena con il delitto sabato 26 novembre – che si terrà presso la fortezza Mont’Alfonso a Castelnuovo – si conosceranno i vincitori dell’ottava edizione del premio letterario.
Tra i racconti molte le curiosità. Gli assassini sono sempre in maggioranza maschi (13) ma le donne stanno aumentando (11), segno di una inversione di tendenza letteraria che rimuove tanti luoghi comuni. Stessa variabile ormai invertita anche nel campo delle vittime che non sono più in prevalenza donne: in questa edizioni si contano infatti 17 maschi e 12 femmine uccise.

La scelta stilistica corre in molti ambiti e si va dal giallo classico, fino al noir, passando attraverso l’omicidio non intenzionale. Forte il senso di giustizia che però non è solamente quella sommaria, ma entra nel campo della morale e del giudizio codificato.
Le ambientazioni sono diverse e come nell’edizione 2015 si è voluto intenzionalmente mescolare i racconti che si svolgono in Garfagnana da quelli che hanno sfondi differenti.
Gli autori provengono da tutta Italia: Bologna, Milano, Varese, Roma, Napoli, Livorno, Avellino, Reggio Emilia, Torino, Lucca, Mantova, Siena, et cetera, et cetera.

In finale per la sezione racconti inediti sono giunti: Tu mi salverai di Lucio Aimasso; L’abbiamo trovata di Sergio Cova; Le pistole non sparano sempre di Valeria De Cubellis; La vasca di Lidia Del Gaudio; Inganni del cuore di Luca Occhi; Quando la sabbia è cemento di Gianluca Di Matola; Ponti sospesi di Alessandra Burzacchini; Chissà com’era quel caffè di Sara Magnoli; Mezza caccia di fuoco di Claudio Sergio Costa; L’amore, probabilmente di Maria Rosa Aldrovandi; Prima della galleria di Pietropaolo Pighini; Un delitto da Oscar di Antonio Di Carlo; Dieci lire di mentine di Daniela Casati; Lama di cacao di Roberto Van Heugten; Oculus Dei di Francesco Pellegrinetti; Io resto qui di Giuliana Ricci; Dov’è mamma? di Bruna Baldini; Millenovecentosettanta di Paolo Puliti; Blu, giallo e rosso di Gabriella Grieco; Una sola traccia di veleno di Renzo Lambertini; L’Ombra di Luca Zambelli; Emma di Patrizia Bartoli; Lo sguardo del pesce di Emiliano Bezzon; Compagni di vita di Maria Pia Pieri; Sono stato io di Iacopo Riani; Viaggio di sola andata di Marco Bonini; Fatti in casa di Floriana Balducci; Ombramore di Stefania De Caro.

I racconti sono pubblicati nell’antologia criminale 2016 edita da Tra le righe libri editore.
In copertina fotografia di Paolo Becarelli per la pagina Facebook “L’altra Toscana: Garfagnana”.

Strukul e i “Medici” di Firenze tra gli ospiti del Garfagnana in Giallo 2016

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Anche Matteo Strukul autore del thriller storico “I Medici. Una dinastia al potere” (Newton Compton) sarà tra gli ospiti del Garfagnana in Giallo 2016.
La storia della famiglia fiorentina soggetto anche per la nota fiction in onda su Rai Uno sarà al centro dell’incontro con l’autore sabato 26 novembre alle ore 18 in fortezza Mont’Alfonso a Castelnuovo di Garfagnana.
Ma scendiamo nei dettagli della storia.

Firenze, 1429. Alla morte del patriarca Giovanni de’ Medici, i figli Cosimo e Lorenzo si trovano a capo di un autentico impero finanziario, ma, al tempo stesso, accerchiati da nemici giurati come Rinaldo degli Albizzi e Palla Strozzi, esponenti delle più potenti famiglie fiorentine. In modo intelligente e spregiudicato i due fratelli conquistano il potere politico, bilanciando uno spietato senso degli affari con l’amore per l’arte e la cultura. Mentre i lavori per la realizzazione della cupola di Santa Maria del Fiore procedono sotto la direzione di Filippo Brunelleschi, gli avversari di sempre continuano a tessere le loro trame. Fra loro c’è anche una donna d’infinita bellezza, ma dal fascino maledetto, capace di ghermire il cuore di un uomo. Nell’arco di quattro anni, dopo essere sfuggito a una serie di cospirazioni, alla peste e alla guerra contro Lucca, Cosimo finirà in prigione, rischiando la condanna a morte. Fra omicidi, tradimenti e giochi di palazzo, questo romanzo narra la saga della famiglia più potente del Rinascimento, l’inizio della sua ascesa alla Signoria fiorentina, in una ridda di intrighi e colpi di scena che vedono come protagonisti capitani di ventura senza scrupoli, fatali avvelenatrici, mercenari svizzeri sanguinari…

www.garfagnanaingiallo.it

 

Abbiamo un problema al Garfagnana in Giallo 2016

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Abbiamo un problema di quelli urgenti che scottano, anzi tagliano, come le migliori lame. Uno di quei fatti che accadono così.
E quasi senza rendersene conto e senza pensarci, te lo trovi tra i piedi.
“E ora?”
“Non lo so, ma vedrai ce la caveremo. Del resto siamo abituati a questo genere di storie.”
“E’ vero ma così non si erano mai viste, così ben fatte. Non so.”
Commentano i due mentre iniziano a dividere, annusare, toccare. Non c’è molto tempo.
Bisogna però agire subito e anche l’istinto aiuta in certi casi.
Non se lo sarebbero mai aspettato.

Eh sì, nessuno non se lo sarebbe aspettato di ricevere così tanti libri e racconti al Garfagnana in Giallo 2016. Libri da dividere tra gialli e noir e iniziare poi a leggere e magari litigare perchè annusando qui c’è tanta bella roba.
La prima impressione è proprio questa: il livello qualitatito è altissimo. Ottima scrittura, belle copertine, grandi titoli, insomma quello che molti definiscono ancora “genere”, magari relegandolo in un angolo, forse non lo è più da tempo. Come del resto accade in altri paesi, dove anche i fumetti sono eletti a letteratura.
Sarà un mese, quello di ottobre, bello come non mai.

Pum. Un colpo secco. Il Garfagnana in giallo scade il 30 settembre (senza proroghe)

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S’è detto che scade il 30 settembre e il 30 settembre scadrà. Senza deroghe o proroghe. In maniera netta come la lama di un coltello o un colpo di pistola al cuore. Pum, secco.
E non se parla più. Nessun appello, nessuna richiesta accolta con pena certa e condanna definitiva. Oltre il 30 settembre non andiamo.
Chi ha scritto un giallo o un noir o un poliziesco non ha molto tempo, come del resto la vittima dei vostri maledetti libri. Voi insegnate a non lasciare scampo. A non commettere errori sulla scena del crimine.
Colpire, velocemente, senza sbavature, e poi via.
Ecco entrate in posta, guardatevi intorno, prendete più numeri per avere la certezza che quando suoneranno toccherà comunque in ogni caso a voi. Avvicinatevi alla tizia dietro lo sportello e guardandola fissa negli occhi suggeritegli di fare in modo che non vada in alcun modo perduto quel pacco. Perché lì c’è roba per il Garfagnana in giallo e mica scherzano su per quelle nebbie, in una fortezza del 1500, senza cannoni ma con un sacco di trappole e la notte si sa, non ci capisce mai dove affonda il piede.
Diteglielo alla tizia della posta e non perdetela mai di vista che quelle lì, lo sa solo in buon dio, ne combinano delle belle con i vostri pacchi. “Roba da maneggiare con cura” scrivete sulla busta e non fidatevi di chi vi sta intorno; gli altri, sì gli altri, sono tutti lì a spedire come voi roba al Garfagnana in Giallo. E’ bene così, ve lo suggeriamo con il cuore in mano (vi piace maledetti questa cosa del cuore in mano), di stare attenti a tutti, di uscire con la ricevuta e strisciare lungo  muri. Guardatevi le spalle fino a casa. Poi pregate il vostro dio e se non ne avete altro va bene anche quello delle poste, e lasciate una buona volta per tutte quel cazzo di cuore che avete sempre in mano.

Cristo santo siete scrittori di gialli mica dei cardiologi.