Presentato il programma del Garfagnana in Giallo 2016

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Mercoledì 16 novembre a Palazzo Ducale a Lucca alla presenza dell’assessore provinciale Mario Puppa, di Andrea Giannasi e Gina Truglio della Libreria Ubik è stato presentato il programma del Garfagnana in Giallo 2016. L’evento si aprirà giovedì 24 novembre a Lucca per poi chiudersi sul Ponte del Diavolo a Borgo a Mozzano domenica 27 novembre. Tanti gli eventi in calendario tra Lucca, Firenze, Barga e Castelnuovo.

Dal 24 al 27 novembre 2016 si svolgerà l’ottava edizione del Garfagnana in giallo, il festival e premio letterario dedicato al mondo del giallo, del noir e del poliziesco che si svolge tra Lucca, Barga e Castelnuovo di Garfagnana. Tra gli ospiti di questa edizione Massimo Carlotto, Franco Forte, Matteo Strukul, Stefano Chiaverotti, e molti altre scrittrici e scrittori.

L’evento ideato da Andrea Giannasi e curato con Fabio Mundadori e Giuseppe Previti, è patrocinato gratuitamente dalla Provincia di Lucca, dall’Unione dei comuni della Garfagnana, dal Comune di Barga, dal Comune di Castelnuovo di Garfagnana, con la collaborazione di Tra le righe libri, Garfagnana editrice e libreria Ubik di Lucca. L’evento è promosso da Prospektiva e dal Giornale della Garfagnana e inserito nel programma delle Città del Libro del Centro per il libro e la lettura e il Mibact.

In collaborazione con Giallo Pistoia.

Il Garfagnana in Giallo negli anni precedenti ha avuto tra gli ospiti Marco Vichi, Marcello Simoni, Loriano Macchiavelli, Giampaolo Simi, Mario Spezi, Matteo Bortolotti, Alberto Lori, Vincent Kliesch, Antonio Fusco, Paolo Roversi.

Il programma prevede:

Giovedì 24 novembre

Alle ore 10 presso l’Istituto scolastico superiore “Pertini” di Lucca incontro con l’autrice Rossana Giorgio Consorti autrice del giallo “Il testamento” (Garfagnana editrice). Coordina l’evento la prof.ssa Gemma Giannini.

Alle ore 17 presso l’Antico Caffè delle Mura (Porta San Pietro) per LUCCA NOIR si terrà l’evento La paura sotto la pelle. Numero 0BIS”. Come si trasforma un fumetto noir, un fatto di cronaca nera o un romanzo giallo in un film di genere? Esiste una “grammatica delle emozioni nere”? Con il numero 0bis de “La paura sotto la pelle” lo spiegano in una mini sessione poco teorica e molto pratica Roberto Carboni, Diego Collaveri, Enrico Luceri e Luca Martinelli con la regia di Giusy Giulianini e Fabio Mundadori.
Coordina Debora Pioli.

Durante l’evento sarà possibile consumare un aperitivo ricevendo in cambio due libri a scelta (euro 10,00).

Venerdì 25 novembre

Alle ore 10 presso la Sala “Carlo Gabrielli Rosi” Museo della Liberazione di Lucca (via S. Andrea 43) LUCCA NOIR. Alla presenza di due classi delle scuole superiori saranno proiettati alcuni corti con ambientazione e sceneggiatura noir e poliziesca.
Continua “La paura sotto la pelle” Intervengono Giusy Giulianini, Roberto Carboni, Luca Martinelli e Fabio Mundadori.
Coordina Simonetta Simonetti.

Alle ore 19 per Garfagnana On the Road a Firenze ospiti di Mauro Falciani e della sua libreria Mucho Mojo in Via Giampaolo Orsini 21 (rosso) presentazione del thriller storico “I Medici. Una dinastia al potere” (Newton Compton) di Matteo Strukul.
Coordina Fabio Mundadori.

Alle ore 17,30 a Lucca per LUCCA NOIR presso la Libreria Ubik incontro con Diego Collaveri (Il segreto del Voltone – Frilli editore), Andrea Gamannossi (Nelle fauci del Mostro – Felici ed. antologia-AA.VV), Luca Martinelli (Charleston, Champagne e Omicidi – Edizioni Atelier) e “La musicista. Pentagramma mortale” di Andrea Bloch (Damster -#comma21).
Coordina Giuseppe Previti.

Sabato 26 novembre

Alle ore 10 presso l’Istituto superiore scolastico di Barga si terrà un workshop di scrittura con gli autori Manuela Costantini, Roberto Carboni, Luca Martinelli, Piera Carlomagno, Fabio Mundadori, Claudio Chiaverotti e Franco Forte. Coordina Silvia Redini.

Alle ore 12 alla Biblioteca degli Incartati a Fornaci di Barga verranno donati i libri partecipanti all’edizione 2016 del Garfagnana in Giallo. Alla cerimonia sarà presente scrittori e il direttore di Gialli Mondadori Franco Forte.

Dalle ore 15,30 presso la Fortezza Mont’Alfonso a Castelnuovo di Garfagnana si svolgeranno le presentazioni dei libri in concorso, dell’antologia con i racconti inediti, la cena con il delitto e la premiazione. Coordina gli eventi Andrea Giannasi.

Il programma prevede nella sala superiore della casa con gli Archi:

Ore 15,30 presentazione dell’Antologia Criminale 2016 con i racconti inediti edita da questa edizione da Tra le righe libri.

Ore 16,00 presentazione di “Cesare l’immortale. Oltre i confini del mondo” di Franco Forte (Mondadori).

Ore 16,30 incontro con la cinquina + due dei finalisti del Premio Garfagnana in Giallo 2016, sezione libri editi e finalisti ebook.

Ore 17,00 presentazione con Claudio Chiaverotti della serie a fumetti “Morgan Lost” edita da Bonelli.

Ore 17,30 merenda lucchese con vino e buccellato.

Ore 18 presentazione del thriller storico “I Medici. Una dinastia al potere” di Matteo Strukul (Newton Compton).

Ore 18,30 presentazione della cinquina + uno dei finalisti del Garfagnana in Giallo, premio speciale della giuria libri editi.

Ore 19,00 presentazione dell’ultimo libro di Massimo Carlotto “Il turista” (Rizzoli). Intervistano l’autore Andrea Giannasi, Gina Truglio (libreria Ubik di Lucca) e Fabio Mundadori.

Ore 20,30 nella sala inferiore della sala con gli Archi cena con il delitto a cura di Massimo Lerose. L’indagine di questa edizione sarà: “Omicidio romanesco”. Chi ha ucciso Virginia Faggi del movimento ambientalista 5 Stalle? C’entra qualcosa l’oliompiade, la grande sagra dell’Olio Internazionale?

Al termine della cena con la scoperta dell’assassino si terrà la cerimonia di premiazione dei vincitori del Garfagnana in Giallo 2016.
Al momento dei saluti si terrà la presentazione del bando 2017 con una importante novità proposta da Massimo Casarini di Damster edizioni per la collana #comma21.

Domenica 27 novembre

Alle ore 10 presso la Biblioteca comunale di Barga “F.lli Rosselli” workshop di scrittura gialla con Manuela Costantini.

Ore 13 tradizionale pranzo di chiusura dell’edizione 2016 presso il ristorante “Il baretto” di Castelnuovo di Garfagnana con gli chef Ruggero e Gianni Dini.
Prenotazione obbligatoria.

Ore 15,30 il Garfagnana in Giallo si chiude come ogni anno con il “passaggio” del Ponte del Diavolo a Borgo a Mozzano. In quel momento verrà scelta e diffusa la data dell’edizione 2017 e il bando del premio della nona edizione.

I finalisti dei racconti inediti del Garfagnana in giallo 2016 (antologia criminale)

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Sono ventotto i racconti finalisti pubblicati nell’antologia criminale del Garfagnana in giallo 2016. Tredici scrittrici e quindici autori che si sfideranno fino all’ultimo colpo di pennino; e solamente al termine della cena con il delitto sabato 26 novembre – che si terrà presso la fortezza Mont’Alfonso a Castelnuovo – si conosceranno i vincitori dell’ottava edizione del premio letterario.
Tra i racconti molte le curiosità. Gli assassini sono sempre in maggioranza maschi (13) ma le donne stanno aumentando (11), segno di una inversione di tendenza letteraria che rimuove tanti luoghi comuni. Stessa variabile ormai invertita anche nel campo delle vittime che non sono più in prevalenza donne: in questa edizioni si contano infatti 17 maschi e 12 femmine uccise.

La scelta stilistica corre in molti ambiti e si va dal giallo classico, fino al noir, passando attraverso l’omicidio non intenzionale. Forte il senso di giustizia che però non è solamente quella sommaria, ma entra nel campo della morale e del giudizio codificato.
Le ambientazioni sono diverse e come nell’edizione 2015 si è voluto intenzionalmente mescolare i racconti che si svolgono in Garfagnana da quelli che hanno sfondi differenti.
Gli autori provengono da tutta Italia: Bologna, Milano, Varese, Roma, Napoli, Livorno, Avellino, Reggio Emilia, Torino, Lucca, Mantova, Siena, et cetera, et cetera.

In finale per la sezione racconti inediti sono giunti: Tu mi salverai di Lucio Aimasso; L’abbiamo trovata di Sergio Cova; Le pistole non sparano sempre di Valeria De Cubellis; La vasca di Lidia Del Gaudio; Inganni del cuore di Luca Occhi; Quando la sabbia è cemento di Gianluca Di Matola; Ponti sospesi di Alessandra Burzacchini; Chissà com’era quel caffè di Sara Magnoli; Mezza caccia di fuoco di Claudio Sergio Costa; L’amore, probabilmente di Maria Rosa Aldrovandi; Prima della galleria di Pietropaolo Pighini; Un delitto da Oscar di Antonio Di Carlo; Dieci lire di mentine di Daniela Casati; Lama di cacao di Roberto Van Heugten; Oculus Dei di Francesco Pellegrinetti; Io resto qui di Giuliana Ricci; Dov’è mamma? di Bruna Baldini; Millenovecentosettanta di Paolo Puliti; Blu, giallo e rosso di Gabriella Grieco; Una sola traccia di veleno di Renzo Lambertini; L’Ombra di Luca Zambelli; Emma di Patrizia Bartoli; Lo sguardo del pesce di Emiliano Bezzon; Compagni di vita di Maria Pia Pieri; Sono stato io di Iacopo Riani; Viaggio di sola andata di Marco Bonini; Fatti in casa di Floriana Balducci; Ombramore di Stefania De Caro.

I racconti sono pubblicati nell’antologia criminale 2016 edita da Tra le righe libri editore.
In copertina fotografia di Paolo Becarelli per la pagina Facebook “L’altra Toscana: Garfagnana”.

Massimo Carlotto ospite al Garfagnana in Giallo 2016

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E’ Massimo Carlotto uno degli ospiti del Garfagnana in Giallo 2016, il festival e premio letterario giunto alla sua ottava edizione. Sabato 26 novembre nella fortezza Mont’Alfonso di Castelnuovo di Garfagnana sarà intervistato da Andrea Giannasi, Gina Truglio (titolare della libreria Ubik Lucca) e Fabio Mundadori.

Carlotto è uno scrittore, drammaturgo, giornalista, saggista, fumettista e sceneggiatore italiano. Tra gli anni settanta e gli anni novanta fu inoltre protagonista di un noto e controverso caso giudiziario di cronaca nera.
E’ stato definito come uno dei migliori scrittori di noir e hard boiled a livello internazionale.
Inizia l’attività letteraria nel 1994, scrivendo particolarmente romanzi di genere noir. Il primo successo arriva con “Il fuggiasco” (1995), autobiografia romanzata sul suo periodo di latitanza, che rappresenta la sua prima pubblicazione.
Il suo personaggio più noto è l’Alligatore, alias Marco Buratti, un originale detective privato.
Nel 1998 pubblica “Le irregolari”, romanzo autobiografico e d’inchiesta in cui viene raccontata la guerra civile e la repressione argentina degli anni settanta, durante la cosiddetta guerra sporca; conosce e intervista la fondatrice delle Nonne di Plaza de Mayo, Estela Carlotto, che scoprirà essere sua parente e che cerca notizie della figlia (assassinata nel 1978) e del nipote neonato, desaparecidos.

I suoi libri sono da allora tradotti in Francia, Gran Bretagna, Germania, Spagna, Grecia, Paesi Bassi, Repubblica Ceca, Romania e Stati Uniti.
Nel 2001 esce il noir “Arrivederci amore ciao” (da cui viene tratto l’omonimo film di Michele Soavi del 2005). Nel 2001 scrive il racconto per ragazzi “Jimmy della collina”, sulle carceri minorili. L’anno dopo “Il giorno in cui Gabriel scoprì di chiamarsi Miguel Angel”, di nuovo sui figli dei desaparecidos.
Nel 2004 pubblica “L’oscura immensità della morte”, un noir particolarmente cupo e nichilista incentrato sul tema della vendetta e del possibile perdono, da cui verrà tratto uno spettacolo teatrale, “Oscura immensità”.
Nel novembre 2007 tutte le avventure dell’Alligatore, cinque romanzi e due racconti (Storia di Gabriella, vedova di mala e Il confronto), già editi, sono raccolti in un unico volume dall’omonimo titolo, uscito per le edizioni e/o, nella collana I super e/o.
Nel settembre 2009, a sette anni dal precedente, esce il nuovo episodio della saga dell’Alligatore, dal titolo “L’amore del bandito”.
Nel 2013, con Marco Videtta, scrive un nuovo ciclo di quattro romanzi, intitolato “Le Vendicatrici”.
Dal 2012 cura la collana editoriale Sabot/Age, una raccolta di nuovi scrittori noir che mira a raccontare la contemporaneità.

 

Abbiamo un problema al Garfagnana in Giallo 2016

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Abbiamo un problema di quelli urgenti che scottano, anzi tagliano, come le migliori lame. Uno di quei fatti che accadono così.
E quasi senza rendersene conto e senza pensarci, te lo trovi tra i piedi.
“E ora?”
“Non lo so, ma vedrai ce la caveremo. Del resto siamo abituati a questo genere di storie.”
“E’ vero ma così non si erano mai viste, così ben fatte. Non so.”
Commentano i due mentre iniziano a dividere, annusare, toccare. Non c’è molto tempo.
Bisogna però agire subito e anche l’istinto aiuta in certi casi.
Non se lo sarebbero mai aspettato.

Eh sì, nessuno non se lo sarebbe aspettato di ricevere così tanti libri e racconti al Garfagnana in Giallo 2016. Libri da dividere tra gialli e noir e iniziare poi a leggere e magari litigare perchè annusando qui c’è tanta bella roba.
La prima impressione è proprio questa: il livello qualitatito è altissimo. Ottima scrittura, belle copertine, grandi titoli, insomma quello che molti definiscono ancora “genere”, magari relegandolo in un angolo, forse non lo è più da tempo. Come del resto accade in altri paesi, dove anche i fumetti sono eletti a letteratura.
Sarà un mese, quello di ottobre, bello come non mai.

Pum. Un colpo secco. Il Garfagnana in giallo scade il 30 settembre (senza proroghe)

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S’è detto che scade il 30 settembre e il 30 settembre scadrà. Senza deroghe o proroghe. In maniera netta come la lama di un coltello o un colpo di pistola al cuore. Pum, secco.
E non se parla più. Nessun appello, nessuna richiesta accolta con pena certa e condanna definitiva. Oltre il 30 settembre non andiamo.
Chi ha scritto un giallo o un noir o un poliziesco non ha molto tempo, come del resto la vittima dei vostri maledetti libri. Voi insegnate a non lasciare scampo. A non commettere errori sulla scena del crimine.
Colpire, velocemente, senza sbavature, e poi via.
Ecco entrate in posta, guardatevi intorno, prendete più numeri per avere la certezza che quando suoneranno toccherà comunque in ogni caso a voi. Avvicinatevi alla tizia dietro lo sportello e guardandola fissa negli occhi suggeritegli di fare in modo che non vada in alcun modo perduto quel pacco. Perché lì c’è roba per il Garfagnana in giallo e mica scherzano su per quelle nebbie, in una fortezza del 1500, senza cannoni ma con un sacco di trappole e la notte si sa, non ci capisce mai dove affonda il piede.
Diteglielo alla tizia della posta e non perdetela mai di vista che quelle lì, lo sa solo in buon dio, ne combinano delle belle con i vostri pacchi. “Roba da maneggiare con cura” scrivete sulla busta e non fidatevi di chi vi sta intorno; gli altri, sì gli altri, sono tutti lì a spedire come voi roba al Garfagnana in Giallo. E’ bene così, ve lo suggeriamo con il cuore in mano (vi piace maledetti questa cosa del cuore in mano), di stare attenti a tutti, di uscire con la ricevuta e strisciare lungo  muri. Guardatevi le spalle fino a casa. Poi pregate il vostro dio e se non ne avete altro va bene anche quello delle poste, e lasciate una buona volta per tutte quel cazzo di cuore che avete sempre in mano.

Cristo santo siete scrittori di gialli mica dei cardiologi.

Fino al 30 agosto in regalo l’antologia del Garfagnana in Giallo 2015

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Come vanno le scritture estive?
Molto bene, ne siamo convinti. A queste – visto che ci piace molto regalare libri – vogliamo aggiungere la lettura: per questo fino al 30 agosto tutti gli autori e le autrici che si iscriveranno al Garfagnana in Giallo – sia nella sezione editi sia per quella degli inediti –  riceveranno in omaggio una copia dell’antologia del 2015.
Basta iscriversi e inviare una email a garfagnanaingiallo@yahoo.it con i propri dati (indirizzo postale e codice fiscale).
Poi speriamo di poterci incontrare tra le nebbie della Garfagnana a fine novembre nel festival più nero della Toscana.
Tutte le info per partecipare al concorso le trovate qui  www.garfagnanaingiallo.it
Buona lettura.

Incipit d’autore al Garfagnana in Giallo

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Incipit del Garfagnana in Giallo.
 
“Fa freddo a Parigi, alle sei e quaranta di mattina in una giornata di marzo, e il freddo sembra ancora più intenso quando sta per essere giustiziato un uomo. L’11 marzo 1963, a quell’ora, nel cortile principale di Fort d’Ivry, un colonnello dell’aviazione francese era in piedi davanti a un palo conficcato nella ghiaia gelida e mentre gli legavano le mani fissava con incredulità sempre meno evidente il plotone di fronte a lui, a una ventina di metri. Un piede strisciò sui sassi, impercettibile sollievo alla tensione, nell’attimo in cui una benda veniva avvicinata agli occhi del tenente colonnello Jean-Marie Bastien-Thiry, a nascondergli definitivamente la luce.
 
Il mormorio del sacerdote fu il vano contrappunto al crepitare degli otturatori, quando i soldati caricarono e armarono i fucili.
 
Al di là del muro di cinta, un clacson insistente: un autocarro Berliet chiedeva strada a qualche veicolo più piccolo che lo intralciava nella sua corsa verso il centro della città. Il suono si spense lontano, confondendosi col «Puntate!» dell’ufficiale al comando del plotone. La scarica di fucileria, quando fu il momento, non provocò alcuna increspatura sulla superficie della città al risveglio; soltanto uno stormo di piccioni si levò in volo verso il cielo, per pochi attimi. L’eco del singolo coup-degrâce, qualche secondo più tardi, si perse nella crescente confusione del traffico al di là del muro.
 
La morte dell’ufficiale, capo di una banda di assassini della Organisation de l’Armée Secrète che avevano tentato di uccidere il Presidente francese, doveva significare una fine – la fine di ulteriori attentati alla vita del Presidente. Per uno scherzo del destino segnava invece un inizio, e per spiegarne la ragione è necessario spiegare prima perché un corpo crivellato di proiettili si trovasse, legato a un palo, nel cortile del carcere militare, a pochi chilometri da Parigi, in quella mattina di marzo…”
 
Da “Il giorno dello sciacallo” di Forsyth.