Garfagnana in giallo 2017: i finalisti per i romanzi inediti

received_10214031094229270.png

Ecco i primi verdetti per il Garfagnana in giallo 2017. Questi i FINALISTI per i ROMANZI INEDITI (ovvero di coloro che scopriranno – ricevendolo in mano – il proprio libro pubblicato come premio).

L’intruso – Maria Irene Rossi
Scelti per morire – Giorgio Simoni
La gente non mormora – Alain Voudì
Potrebbe essere il Paradiso, potrebbe essere l’Inferno – Gabriele Sorrentino e Kaine Fini
Ginkgo biloba – Linda Tugnoli

Li aspettiamo tutti il 25 novembre alla fortezza di Mont’Alfonso per la serata di gala, ma solo uno di loro verrà proclamato vincitore e vedrà pubblicato il romanzo in #comma21 la collana nera di Damster edizioni.

Annunci

Chi ha ucciso la Rosetta / non è della ligera. Garfagnana in giallo: posticipata al 27 agosto la scadenza del premio

garfagnana-giallo-2017

Chi ha ucciso la Rosetta / non è della ligera / forse viene da Napoli / è della mano nera
Garfagnana in giallo: posticipata al 27 agosto la scadenza del premio 

Ne hanno scritto in molti per via di una canzone. Lei era una prostituta di Porta Ticinese a Milano, dentro fino al collo nella “ligera”, la malavita locale. All’anagrafe aveva al momento della morte 17 anni e 360 giorni e faceva la cantante. O per lo meno aveva debuttato al Sammartino in piazza Beccaria, con il nome d’arte di Rosetta de Woltery, ma faceva la prostituta e batteva sotto casa. Di lei hanno scritto in tanti e forse il più illustre è stato Sciascia che si legò a lei forse per una passione sociale d’altro tempi.

Ad ucciderla, tra gli altri poliziotti, un questurino, un tale Musti forse calabrese o forse napoletano, che si era invaghito di lei. Rosetta si chiamava Elvira Andrezzi, ultima di nove figli, con una madre avida alcolizzate e un padre perso negli anni terribili del primo Novecento.

Ufficialmente Rosetta è morta alle undici e trenta del 27 agosto del 1913.

Nel registro dell’ospedale si legge: «Elvira Andressi d’anni 18 di professione cantante domiciliata e nata a Milano, via Gaudenzio Ferrari, 7; fu accolta il 27 agosto 1913 – ore 2 – in sala Tentati Suicidi per avvelenamento T.S. Deceduta il 27 agosto 1913 – ore 11,30 – per avvelenamento con sublimato corrosivo».

Ecco il Garfagnana in Giallo 2017 scadrà a questo punto ufficialmente il 27 agosto, concedendo una proroga per nuove prove e nuovi indizi.

Ci si vedrà poi al processo il 25 novembre nelle nebbiose e oscure terre del Serchio.

Ecco il Bando:

Il Giornale di Castelnuovo, Tra le righe libri e Prospektiva bandiscono la nona edizione del Premio Letterario “Garfagnana in Giallo 2017”  che si terrà dal 23 al 26 novembre 2017 tra Lucca, Barga e Castelnuovo di Garfagnana.

In questa edizione è prevista l’assegnazione di sei premi.

1 – Premio Garfagnana in giallo, nel 2017 dedicato ad Alfred Hitchcock

Una speciale giuria coordinata da Andrea Giannasi e Fabio Mundadori, composta da lettori, giornalisti e scrittori selezionerà la cinquina dei finalisti tra i libri pubblicati in Italia dal 01/12/2016 al 30/06/2017.

Il Premio Garfagnana in giallo “Hitchcock 2017” è riservato ai soli autori selezionati dalla speciale giuria.

Hanno vinto questo premio nel 2014 Antonio Fusco, nel 2015 Paolo Roversi (Georges Simenon) e nel 2016 Piergiorgio Pulixi (Truman Capote). Al Garfagnana in giallo si può partecipare anche con libri pubblicati (sia cartacei che ebook) e racconti inediti. Ecco le sezioni specifiche:

2 – Premio Garfagnana in giallo classic

Aperta ai giallisti e scrittori di noir e polizieschi che hanno pubblicato un libro.

Al premio Garfagnana in giallo Classic possono partecipare tutti gli autori che abbiano scritto un libro giallo o noir in italiano edito in Italia con ISBN. Per la partecipazione sono richieste tre copie di ogni libro (specificare Premio Garfagnana in giallo classic).

3 – Premio giallo Barga

Racconti inediti gialli e noir a tema e ambientazione libera. I racconti inviati al Premio Barga (Racconti inediti a tema libero) non dovranno superare le 25.000 battute con un tolleranza di 1000 battute in eccesso. I racconti migliori saranno pubblicati nell’antologia edita da Tra le righe libri editore. I racconti possono essere spediti in formato doc anche via email ricordando di indicare nella email: indirizzo, codice fiscale, ricevuta di versamento iscrizione e ben visibili titolo dell’opera e sezione di appartenenza.

4 – Garfagnana noir

Racconti inediti gialli e noir con ambientazione in Garfagnana e Valle del Serchio. I racconti inviati nella sezione Garfagnana noir (Racconti inediti ambientati in Garfagnana) non dovranno superare le 25.000 battute con un tolleranza di 1000 battute in eccesso. I racconti migliori saranno pubblicati nell’antologia edita da Tra le righe libri editore. I racconti possono essere spediti in formato doc anche via email ricordando di indicare nella email: indirizzo, codice fiscale, ricevuta di versamento iscrizione e ben visibili titolo dell’opera e sezione di appartenenza.

5 – Premio Nero Digitale

Racconti gialli e noir usciti in versione ebook. I romanzi inviati al premio Nero Digitale devono essere inviati via mail con una lettera di presentazione dell’opera e dell’autore. I formati accettati sono pdf e epub. Ricordate di indicare nella email: indirizzo, codice fiscale, ricevuta di versamento iscrizione e ben visibili titolo dell’opera e sezione di appartenenza.

Modalità di partecipazione per i premi sopra indicati

Le opere edite andranno inviate a Garfagnana in Giallo c/o Studio Marchi, via Pisana Trav. I, 18 – 55100 LUCCA corredandole di un foglio con tutte le generalità (email compresa, ricevuta di versamento quota di iscrizione e codice fiscale per la ricevuta).

I racconti inediti e gli ebook potranno essere inviati anche via email a garfagnanaingiallo@yahoo.it

La quota di partecipazione è stabilita in euro 20,00 per ogni racconto o libro presentato da versare sul conto IBAN IT 28 O 07601 05138 219773519775 (Postepay evolution) intestato ad Andrea Giannasi editore specificando nella causale del versamento “Garfagnana in Giallo”, nome e cognome e la sezione di iscrizione. Importante inviare sempre una email a garfagnanaingiallo@yahoo.it con indirizzo, codice fiscale, titolo dell’opera iscritta e sezione.

Il termine ultimo per l’invio è fissato entro e non oltre il 27 agosto 2017 (per le spedizioni cartacee farà fede il timbro postale). Si può partecipare anche con più opere.

Cerimonia

Si terrà sabato 25 Novembre 2017 presso la Fortezza Mont’Alfonso a Castelnuovo di Garfagnana e comprenderà la cerimonia di premiazione con la cena delittuosa.

All’evento parteciperà uno scrittore di fama che consegnerà il premio al vincitore della sezione libri editi. Nelle precedenti edizioni solo saliti sul palco Massimo Carlotto, Matteo Strukul, Claudio Chiaverotti, Marco Vichi, Matteo Bortolotti, Marcello Simoni, Alberto Lori, Vincent Kliesch, Carlo A. Martigli, Giampaolo Simi, Mario Spezi, Loriano Macchiavelli.

http://www.garfagnanaingiallo.it

I finalisti dei racconti inediti del Garfagnana in giallo 2016 (antologia criminale)

garfagnana-giallo-copertina-2016

Sono ventotto i racconti finalisti pubblicati nell’antologia criminale del Garfagnana in giallo 2016. Tredici scrittrici e quindici autori che si sfideranno fino all’ultimo colpo di pennino; e solamente al termine della cena con il delitto sabato 26 novembre – che si terrà presso la fortezza Mont’Alfonso a Castelnuovo – si conosceranno i vincitori dell’ottava edizione del premio letterario.
Tra i racconti molte le curiosità. Gli assassini sono sempre in maggioranza maschi (13) ma le donne stanno aumentando (11), segno di una inversione di tendenza letteraria che rimuove tanti luoghi comuni. Stessa variabile ormai invertita anche nel campo delle vittime che non sono più in prevalenza donne: in questa edizioni si contano infatti 17 maschi e 12 femmine uccise.

La scelta stilistica corre in molti ambiti e si va dal giallo classico, fino al noir, passando attraverso l’omicidio non intenzionale. Forte il senso di giustizia che però non è solamente quella sommaria, ma entra nel campo della morale e del giudizio codificato.
Le ambientazioni sono diverse e come nell’edizione 2015 si è voluto intenzionalmente mescolare i racconti che si svolgono in Garfagnana da quelli che hanno sfondi differenti.
Gli autori provengono da tutta Italia: Bologna, Milano, Varese, Roma, Napoli, Livorno, Avellino, Reggio Emilia, Torino, Lucca, Mantova, Siena, et cetera, et cetera.

In finale per la sezione racconti inediti sono giunti: Tu mi salverai di Lucio Aimasso; L’abbiamo trovata di Sergio Cova; Le pistole non sparano sempre di Valeria De Cubellis; La vasca di Lidia Del Gaudio; Inganni del cuore di Luca Occhi; Quando la sabbia è cemento di Gianluca Di Matola; Ponti sospesi di Alessandra Burzacchini; Chissà com’era quel caffè di Sara Magnoli; Mezza caccia di fuoco di Claudio Sergio Costa; L’amore, probabilmente di Maria Rosa Aldrovandi; Prima della galleria di Pietropaolo Pighini; Un delitto da Oscar di Antonio Di Carlo; Dieci lire di mentine di Daniela Casati; Lama di cacao di Roberto Van Heugten; Oculus Dei di Francesco Pellegrinetti; Io resto qui di Giuliana Ricci; Dov’è mamma? di Bruna Baldini; Millenovecentosettanta di Paolo Puliti; Blu, giallo e rosso di Gabriella Grieco; Una sola traccia di veleno di Renzo Lambertini; L’Ombra di Luca Zambelli; Emma di Patrizia Bartoli; Lo sguardo del pesce di Emiliano Bezzon; Compagni di vita di Maria Pia Pieri; Sono stato io di Iacopo Riani; Viaggio di sola andata di Marco Bonini; Fatti in casa di Floriana Balducci; Ombramore di Stefania De Caro.

I racconti sono pubblicati nell’antologia criminale 2016 edita da Tra le righe libri editore.
In copertina fotografia di Paolo Becarelli per la pagina Facebook “L’altra Toscana: Garfagnana”.

Pum. Un colpo secco. Il Garfagnana in giallo scade il 30 settembre (senza proroghe)

garfagnana-giallo-3

S’è detto che scade il 30 settembre e il 30 settembre scadrà. Senza deroghe o proroghe. In maniera netta come la lama di un coltello o un colpo di pistola al cuore. Pum, secco.
E non se parla più. Nessun appello, nessuna richiesta accolta con pena certa e condanna definitiva. Oltre il 30 settembre non andiamo.
Chi ha scritto un giallo o un noir o un poliziesco non ha molto tempo, come del resto la vittima dei vostri maledetti libri. Voi insegnate a non lasciare scampo. A non commettere errori sulla scena del crimine.
Colpire, velocemente, senza sbavature, e poi via.
Ecco entrate in posta, guardatevi intorno, prendete più numeri per avere la certezza che quando suoneranno toccherà comunque in ogni caso a voi. Avvicinatevi alla tizia dietro lo sportello e guardandola fissa negli occhi suggeritegli di fare in modo che non vada in alcun modo perduto quel pacco. Perché lì c’è roba per il Garfagnana in giallo e mica scherzano su per quelle nebbie, in una fortezza del 1500, senza cannoni ma con un sacco di trappole e la notte si sa, non ci capisce mai dove affonda il piede.
Diteglielo alla tizia della posta e non perdetela mai di vista che quelle lì, lo sa solo in buon dio, ne combinano delle belle con i vostri pacchi. “Roba da maneggiare con cura” scrivete sulla busta e non fidatevi di chi vi sta intorno; gli altri, sì gli altri, sono tutti lì a spedire come voi roba al Garfagnana in Giallo. E’ bene così, ve lo suggeriamo con il cuore in mano (vi piace maledetti questa cosa del cuore in mano), di stare attenti a tutti, di uscire con la ricevuta e strisciare lungo  muri. Guardatevi le spalle fino a casa. Poi pregate il vostro dio e se non ne avete altro va bene anche quello delle poste, e lasciate una buona volta per tutte quel cazzo di cuore che avete sempre in mano.

Cristo santo siete scrittori di gialli mica dei cardiologi.

Incipit d’autore al Garfagnana in Giallo

sciacallo

Incipit del Garfagnana in Giallo.
 
“Fa freddo a Parigi, alle sei e quaranta di mattina in una giornata di marzo, e il freddo sembra ancora più intenso quando sta per essere giustiziato un uomo. L’11 marzo 1963, a quell’ora, nel cortile principale di Fort d’Ivry, un colonnello dell’aviazione francese era in piedi davanti a un palo conficcato nella ghiaia gelida e mentre gli legavano le mani fissava con incredulità sempre meno evidente il plotone di fronte a lui, a una ventina di metri. Un piede strisciò sui sassi, impercettibile sollievo alla tensione, nell’attimo in cui una benda veniva avvicinata agli occhi del tenente colonnello Jean-Marie Bastien-Thiry, a nascondergli definitivamente la luce.
 
Il mormorio del sacerdote fu il vano contrappunto al crepitare degli otturatori, quando i soldati caricarono e armarono i fucili.
 
Al di là del muro di cinta, un clacson insistente: un autocarro Berliet chiedeva strada a qualche veicolo più piccolo che lo intralciava nella sua corsa verso il centro della città. Il suono si spense lontano, confondendosi col «Puntate!» dell’ufficiale al comando del plotone. La scarica di fucileria, quando fu il momento, non provocò alcuna increspatura sulla superficie della città al risveglio; soltanto uno stormo di piccioni si levò in volo verso il cielo, per pochi attimi. L’eco del singolo coup-degrâce, qualche secondo più tardi, si perse nella crescente confusione del traffico al di là del muro.
 
La morte dell’ufficiale, capo di una banda di assassini della Organisation de l’Armée Secrète che avevano tentato di uccidere il Presidente francese, doveva significare una fine – la fine di ulteriori attentati alla vita del Presidente. Per uno scherzo del destino segnava invece un inizio, e per spiegarne la ragione è necessario spiegare prima perché un corpo crivellato di proiettili si trovasse, legato a un palo, nel cortile del carcere militare, a pochi chilometri da Parigi, in quella mattina di marzo…”
 
Da “Il giorno dello sciacallo” di Forsyth.
 

Il Garfagnana in giallo 2016 dal 24 al 27 novembre

giallo-2015-manifesto

Il Garfagnana in Giallo 2016 si terrà tra Lucca, Barga e Castelnuovo di Garfagnana da giovedì 24 al domenica 27 novembre 2016.
In programma tanti incontri nelle scuole, laboratori di scrittura, una sezione video con corti cinematografici dedicati al giallo e noir. Confermata la Cena con il delitto sabato 26 novembre.
L’edizione 2016 sarà dedicata a Truman Capote.

 

Il Garfagnana in giallo incontra Piergiorgio Pulixi

pulixi-garfagnana-giallo-barga

Al Garfagnana in Giallo nell’ultima edizione sono passata grandi scrittori italiani di noir, gialli e polizieschi. Tra questi Piergiorgio Pulixi, una delle penne più vivaci che sta riscuotendo successo in tutto il mondo: l’ultimo invito – solo in ordine cronologico – lo ha visto protagonista in India.

Piergiorgio, Biagio Mazzeo è protagonista di alcuni tuoi romanzi. Ispettore superiore della sezione Narcotici a capo di una banda di poliziotti corrotti. Un insieme di figure molto cinematografiche, da fiction, con personalità spiccate e vizi accentuati. Come e da dove nascono questi personaggi?

La serie di Biagio Mazzeo nasce dalla lettura di un articolo di cronaca che raccontava di un arresto clamoroso di sedici poliziotti tutti facenti parte della stessa sezione di Polizia per associazione a delinquere, arrestati dai loro stessi colleghi dell’Anticrimine. La notizia mi fece sobbalzare sulla sedia, e mi chiesi come queste persone avevano potuto delinquere per dieci anni (secondo l’accusa) accumulando potere e denaro. Ma soprattutto, scavando un  po’ di più scoprii che tra queste persone si era creata una sorta di dinamica famigliare in cui ognuno copriva le spalle all’altro. Era una sorta di clan, di microcosmo in cui non permettevano a nessun altro di entrare, e tra questi spiccava la figura di una sorta di capoclan, un patriarca che col suo carisma tirava le redini della squadra e la teneva coesa… La saga di Biagio Mazzeo nasce dalla domanda: cosa sarebbe potuto accadere se in realtà quei sedici poliziotti infedeli l’avessero scampata e avessero continuato a commettere illeciti e delitti? E cosa sarebbe potuto accadere se nel controllo del territorio fossero incappati nel cadavere sbagliato, uccidendo per errore un esponente della mafia cecena? E cosa avrebbe comportato ciò all’interno della loro “famiglia”? Da lì è cominciato tutto.

 

Con “Il canto degli innocenti” entrano in gioco gli adolescenti e un mondo che dovrebbe ancora essere candido e limpido viene macchiato dal noir. Alla fine tutti ne escono sconfitti. Quale dunque la tua lezione sul male?

In realtà non ho risposte né lezioni da dare o fare sul Male. La serie di Vito Strega “I canti del Male” nasce proprio per questo: per cercare di esplorare insieme ai lettori il tema del Male, seguendo Strega in questa sua Odissea nei territori oscuri dell’animo umano, cercando di capire se il Male può cambiare le persone, e se sì, se questo processo è più veloce in chi col male, per mestiere e missione, ci ha a che fare tutti i giorni. Ogni libro, ogni Canto, parlerà e cercherà di eviscerare un lato diverso del Male. L’idea è quella di avere alla fine una sorta di mosaico su quello che sia il Buio, inteso come Male. Nel primo Canto viene rovesciato quel dogma o tabù che vede i bambini e gli adolescenti come simbolo di purezza e innocenza. Nel romanzo i teenager sono gli assassini. Mi interessava raccontare un momento di passaggio così complesso e delicato nella vita di una persona in cui si è facile preda di manipolazioni, suggestioni e prevaricazioni psicologiche che possono portare su una strada senza ritorno.

 

Dalla scrittura alla lettura. Pulixi lettore, oltre che dal maestro del noir italiano Massimo Carlotto, dove ha attinto ispirazione?

Queste sono domande impossibili perché richiederebbero risposte pressoché infinite. Vi faccio solo qualche nome tra i più rappresentativi della mia “formazione” che in ogni modo continua costantemente. James Ellroy, Michael Connelly, Carlo Lucarelli, Giancarlo De Cataldo, Don Winslow, Sandor Marai, Javier Mariàs,Samuel Beckett, Jean Claude Izzo, Elena Ferrante, Andrew Vachss, Stephen King, Elsa Morante, Agota Kristof, e così via…

 

Sappiamo che stai lavorando a tredici episodi su una serie poliziesca che ha avuto il battesimo proprio con “Il canto degli innocenti”. Fini dove si spingerà a ricerca del male che alberga in ognuno di noi e che si insinua tra le pieghe della nostra società?

Fin dove la storia mi chiederà di essere portata. Come narratore non mi pongo limiti e non filtro la mia scrittura o le mie intuizioni, ho troppo rispetto per la storia e per i lettori per dare loro qualcosa di edulcorato. La serie racconterà le contraddizioni che vive chi del bene ha fatto la sua bandiera, la sua ideologia ma per lavoro è costretto a sguazzare nel male. Cosa avviene nell’animo di questa persona? Dove va a nascondersi tutto il male che è costretto a vedere? Sedimenta in lui come un virus e cresce, avvelenandogli il sangue, o la sua moralità, il suo senso della giustizia riescono ad arginarlo? E come potrebbe reagire un personaggio di base buono e giusto se dovesse accorgersi di essere rimasto infettato dal male? Smetterebbe di fare quel lavoro o continuerebbe a esserne assuefatto, come se il male e la violenza potessero dare dipendenza? Queste sono le domande che costituiscono la vis creativa della serie “I Canti del Male”. 

 

La foto è stata scattata a Barga accanto alla famosa cabina telefonica inglese diventata la più piccola biblioteca della Toscana.

Per leggere tutti i libri di Pulixi basta entrare qui.